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I recensori di Crimson Desert "non hanno avuto l'esperienza ottimale", secondo Pearl Abyss
A sei mesi dal lancio di Crimson Desert, il publisher Pearl Abyss è tornato a discutere dell'accoglienza riservata al titolo, motivando il divario tra l'entusiasmo espresso dai giocatori e la media voto di 77/100 registrata su Metacritic. In un'intervista concessa a The Game Business, il CEO della divisione europea Lybee Park ha spiegato come la stampa specializzata non sia stata messa nelle condizioni ideali per valutare un gioco tanto massiccio: "I critici hanno dovuto analizzare una versione che non corrispondeva esattamente a quella di lancio, gestendo al contempo tempistiche d'uscita estremamente limitate".
Secondo Park, l'impostazione tradizionale della critica videoludica - incline a seguire in modo prioritario la sola campagna principale per rientrare nei tempi dell'embargo - avrebbe impedito ai giornalisti di apprezzare la reale offerta del titolo: "Il fascino unico di Crimson Desert è disseminato in tutto il suo mondo di gioco: i dettagli nascosti, la libertà di esplorare ben oltre le aspettative convenzionali. Non credo che durante la fase di recensione ci sia stato il tempo necessario per sperimentare tutte queste sfumature". Dalla pubblicazione avvenuta a marzo, lo studio ha comunque continuato a rifinire l'esperienza tramite varie patch, introducendo nuovi livelli di difficoltà, ottimizzazioni grafiche e modifiche al sistema di gestione dell'inventario.
Oltre a difendere il lavoro svolto sul titolo originale, la dirigenza ha confermato agli azionisti lo sviluppo della versione dedicata a Nintendo Switch 2, la cui uscita è pianificata per la prima metà del prossimo anno. Vedremo se questo port permetterà al titolo di raggiungere una nuova utenza, nonostante i già importanti sei milioni di copie vendute fino a oggi. Sulle pagine di IGN Italia, tra l'altro, Crimson Desert ha ricevuto un voto decisamente più positivo: per scoprirlo potete leggere la nostra recensione.