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WhatsApp sta per colmare il suo più grande divario con Telegram
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WhatsApp si appresta a introdurre una delle funzionalità più attese da utenti e professionisti: la possibilità di programmare l’invio dei messaggi a un’ora o data prestabilita, colmando così il divario con il rivale di sempre, Telegram.
Per anni la mancanza di questa opzione ha rappresentato una lacuna evidente rispetto alla concorrenza. Telegram, infatti, permette di pianificare i messaggi fin dal 2019, offrendo un vantaggio strategico nell’organizzazione quotidiana della comunicazione.
L’introduzione della funzione risponde a esigenze pratiche molto diffuse, dalla gestione delle comunicazioni di lavoro fuori orario senza disturbare i destinatari, al superamento dei problemi legati ai differenti fusi orari, fino alla semplice impostazione di promemoria personali o di gruppo.
L’analisi dell’ultimo aggiornamento dell’app in versione per beta per Android (versione 2.26.8.11) rivela un’interfaccia semplice e immediata. È sufficiente tenere premuto a lungo il pulsante di invio all’interno di una chat, come del resto avviene su Telegram.
A questo punto, un menù a comparsa nella parte inferiore dello schermo permetterà di scegliere la data e l’ora esatte di consegna.
L’invio può essere programmato con un anticipo minimo di 10 minuti e fino a un massimo di due settimane. Ci sarà poi una sezione dedicata che consente di rivedere, modificare o eliminare i messaggi in attesa prima della loro
La funzionalità è stata progettata per garantire continuità d’uso anche in assenza di rete: il messaggio programmato verrà consegnato all’orario stabilito anche se lo smartphone del mittente risulta offline in quel momento.
I messaggi pianificati mantengono la protezione della crittografia end-to-end e supportano le stesse tipologie di contenuti dei messaggi standard, inclusi testo, link, fotografie e video. La funzione è inoltre compatibile sia con le conversazioni singole sia con le chat di gruppo.
Al momento la funzione è accessibile unicamente a un gruppo ristretto di beta tester su sistemi Android. Il rollout progressivo raggiungerà un numero maggiore di account beta nelle prossime settimane, anticipando quasi certamente il successivo rilascio nella versione stabile dell’applicazione e anche su iOS.