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XGIMI Horizon 30: tre proiettori laser RGB con latenza da monitor gaming e fino a 6.000 lumen
Se state cercando un proiettore che faccia tutto bene, senza dover scegliere tra film, sport e gaming, XGIMI ha appena lanciato la serie Horizon 30: tre modelli pensati esattamente per chi non vuole scendere a compromessi. Le novità principali rispetto alla già ottima generazione precedente sono sostanziali: luminosità fino al 15% superiore, contrasto nativo sette volte più alto e frequenza di aggiornamento raddoppiata. Ma questa volta, tra un modello e l'altro, non cambiano solo i lumen.
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La lineup si compone di Horizon 30 Pro, Max e Ultra Max, tutti e tre con sorgente luminosa a triplo laser RGB e supporto al 4K a 120Hz. Tutti e tre supportano Dolby Vision, HDR10+, HDR10, HLG, IMAX Enhanced e Filmmaker Mode, più un sistema di iride doppia che regola automaticamente la luce in base alle scene. Ma ci sono anche differenze importanti.
Entrando nel dettaglio, il Pro parte da 4.800 ISO lumen con contrasto nativo 8.000:1, il Max sale a 5.300 lumen e 9.000:1, mentre l'Ultra Max tocca i 6.000 lumen e 10.000:1.
Per darvi un riferimento: 6.000 ISO lumen è una cifra che fino a poco tempo fa si trovava solo su proiettori da installazione professionale.
Sul fronte gaming, la serie Horizon 30 supporta VRR, ALLM e AMD FreeSync, con una latenza dichiarata di 1ms a 1080p/240Hz e 1,9ms a 4K/120Hz: numeri da monitor gaming, non da proiettore. Entrambe le porte HDMI gestiscono il 4K a 120Hz, e la prima supporta anche l'eARC per chi vuole collegare un sistema audio esterno (magari Dolby Atmos) senza cavi aggiuntivi.
A bordo c'è Google TV (con Netflix), con doppi altoparlanti da 12W firmati Harman Kardon con DTS Virtual:X, e nelle generazioni precedenti suonavano molto bene (per quanto un impianto dedicato sia ovviamente preferibile).
La flessibilità di installazione è un altro punto forte: zoom ottico, shift dell'obiettivo, correzione keystone automatica, autofocus, rilevamento ostacoli, allineamento automatico dello schermo e un supporto integrato che ruota orizzontalmente e si inclina verticalmente.
In pratica premete un pulsante e fa tutto lui, senza gli aloni tipici dei proiettori senza lens shift.
La funzione Lens Memory permette inoltre di salvare fino a cinque configurazioni personalizzate, utile se si passa spesso dal formato 16:9 standard al widescreen cinematografico.