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LibreOffice Draw arriva in soccorso degli orfani di Publisher
Dopo aver sottolineato in più occasioni che OOXML non è uno standard open source, The Document Foundation continua ad evidenziare le conseguenza dei software proprietari offerti da Microsoft. Lo spunto è stavolta rappresentato dall’addio a Publisher dopo 35 anni. La fondazione consiglia di usare LibreOffice Draw.
Publisher non è più disponibile per gli abbonati a Microsoft 365 dal 1 ottobre. Ieri è stato interrotto il supporto per la versione inclusa in Office 2021 e Office LTSC 2021. Nel primo caso, gli utenti non potranno più aprire i file PUB. The Document Foundation evidenzia quindi che l’unica applicazione compatibile è stata abbandonata, impedendo la visualizzazione e la modifica di newsletter, volantini, programmi, manifesti e calendari.
In una pagina dedicata, Microsoft consiglia di convertire i file PUB in formato PDF per visualizzazione e stampa, e in formato DOCX per la modifica. Il primo non è però adatto per l’editing, mentre il secondo elimina la formattazione per i documenti complessi.
In entrambi i casi, Microsoft suggerisce di trasferire i contenuti da un formato proprietario ad un altro formato proprietario. Ciò accade perché i documenti sono considerati un sottoprodotto dell’applicazione, anziché informazioni di proprietà di chi li ha creati. La soluzione migliore è quella che l’azienda di Redmond non ha consigliato, ovvero usare un software open source.
Grazie al reverse engineering del formato PUB è stata creata la libreria libmspub usata da Scribus e LibreOffice Draw per importare i file Publisher. Scribus è open source, ma usa il formato SLA basato su XML (non standard). LibreOffice Draw apre i documenti Publisher, permette la modifica e li salva nel formato standard ODF.
The Document Foundation avvisa gli utenti: se il formato è proprietario, l’accesso ai documenti viene controllato dal fornitore (Microsoft in questo caso). Enti pubblici, scuole o associazioni dovrebbero verificare se il formato di file è proprietario e pianificare la transizione verso un formato open source finché è ancora possibile aprire i file.