// ANSA CRONACA — CRONACA
Culle vuote in Italia, in 10 anni 130mila nascite in meno
L'Italia non fa spazio ai giovani,
e le culle restano vuote. Anche la Campania, tra le regioni
storicamente più prolifiche, ha cominciato a frenare. In dieci
anni le nascite in Italia sono calate del 26%, da circa 500 mila
nel 2014 a circa 370 mila nel 2024; rispetto al 2008, anno
record degli anni Duemila (576.000), il calo supera il 35%. In
Campania, seconda regione italiana per natalità dopo il
Trentino-Alto Adige, il tasso delle nascite è sceso del 16%
negli ultimi dieci anni.
Questi i dati presentati oggi a Napoli, alla Mostra
d'Oltremare, nel corso del convegno inaugurale dei Forum della
Famiglia e della Natalità, presieduto dall'avvocata Annamaria
Bernardini de Pace, secondo lo studio di PwC "Emergenza
demografica" e l'analisi Istat sulla demografia della Campania.
Analizzando i numeri delle città campane il calo delle nascite è
più forte a Salerno (-18%) e a Napoli (-17%). Mentre Napoli e
Caserta restano le province con la natalità più alta d'Italia
dopo Bolzano, al contrario le aree interne sono già sotto la
media nazionale: ad Avellino il tasso di natalità è inferiore
del 3% alla media italiana.
La denatalità, fotografata secondo gli studi, si traduce in
un calo della popolazione: in Italia gli abitanti sono già
diminuiti del 2,3% dal 2014, e in Campania le previsioni Istat
indicano un -13% tra il 2030 e il 2050 (dai 5 milioni e mezzo a
4ml ,640mila), il doppio della media nazionale.
Mentre le culle si svuotano, il Paese invecchia. I dati
analizzati a livello nazionale indicano che ad oggi gli over 65
sono il 25% della popolazione, nel 2050 saranno il 35%, mentre i
ragazzi fino a 14 anni scenderanno, allo stesso anno, all'11%.
Già oggi ci sono 216 anziani ogni 100 giovanissimi; nel 2050
saranno 339. Anche la Campania, più giovane della media,
invecchia in fretta: nella città metropolitana di Napoli l'età
media salirà di sette anni nei prossimi 25 (nel 2025 di 43,7 e
al 2050 50,7). Le conseguenze ricadono su lavoro, pensioni e
welfare. Ogni 100 occupati ci sono già 62 pensionati, e per ogni
100 persone vicine alla pensione ci sono solo 64 giovani pronti
a sostituirle: meno lavoratori/trici significa meno contributi
per pagare pensioni e servizi. Eppure, il desiderio di figli
però non è scomparso in Italia: il 68% delle donne tra i 25 e i
34 anni dichiara di avere difficoltà ad avere i figli che
vorrebbe. A frenare sono reddito, casa e lavoro.
Culle vuote in Italia, in 10 anni 130mila nascite in meno
NAPOLI,
17 ottobre 2026, 12:50
Veloci, dettagliate, verificate. Nella tua casella mail.
Certificazione ISO 9001 I “processi di Produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica” ANSA sono certificati in alla normativa internazionale UNI ENI ISO 9001:2015.
Certificazione UNI PdR 125:2022 Misure per garantire la parità di genere nel contesto lavorativo relativo alla produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica.