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Apple vuole che il tuo iPhone diventi la console gaming definitiva: ecco come può riuscirci
Quando Apple lanciò Apple Arcade, ormai 7 anni fa, in molti erano pronti a scommettere che sarebbe durato poco. Oggi non solo il servizio è ancora vivo, ma Apple sembra più determinata che mai a ritagliarsi un ruolo più serio nel mondo dei videogiochi. L'ultima mossa si chiama Indie Games Week, una settimana dedicata ai giochi indipendenti sull'App Store, con sette titoli arrivati su iOS tra cui Sifu, No Man's Sky e altri.
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A guidare questa iniziativa c'è Carson Oliver, il nuovo responsabile dell'App Store Worldwide, dopo la partenza di Phil Schiller ad agosto. La prima mossa pubblica nel suo nuovo ruolo è stata proprio questa vetrina per i giochi indie: un segnale piuttosto chiaro su dove vuole portare il negozio digitale di Apple.
In un'intervista a Polygon, Oliver ha spiegato la visione di Apple con una frase che vale la pena riportare: "Fin dal primo giorno, l'App Store è stato costruito per livellare il campo da gioco per la distribuzione e la scoperta, in modo che un titolo indie possa stare fianco a fianco con i più grandi franchise dell'intrattenimento".
Parole ambiziose, ma non del tutto campate in aria.
Il problema della scoperta di nuovi giochi non è banale. Su piattaforme come Steam o il Nintendo eShop, i giochi si perdono in un mare di uscite. Apple risponde con una curatela editoriale fatta da umani, con un team globale dedicato a trovare e mettere in evidenza i nuovi giochi. A questo si aggiunge una novità appena lanciata, i Creative Assets, una funzione che permette agli sviluppatori indie di mostrare le proprie illustrazioni direttamente nei risultati di ricerca e nelle intestazioni delle pagine prodotto, i due posti dove i giocatori cercano più spesso.
Sul fronte tecnico, Oliver ha citato una serie di strumenti che Apple mette a disposizione degli sviluppatori per portare giochi PC e console su iPhone e iPad: il Game Porting Toolkit 4, il framework MetalFX e i plug-in open source per Unity. Secondo lui, questi strumenti "riducono drasticamente il tempo, lo sforzo e il costo necessari per portare i giochi su dispositivi Apple".
Un esempio pratico è No Man's Sky: Hello Games ha annunciato un porting per iPhone e iPad che include dieci anni di aggiornamenti in soli 5 GB, compatibile persino con un iPhone 11. Il fondatore Sean Murray ha attribuito il merito direttamente alla potenza dei dispositivi Apple degli ultimi anni.
I numeri sembrano dare ragione a questa strategia. Secondo un report di GamesIndustry.biz di luglio, le vendite di giochi premium su mobile sono cresciute del 77% nel 2025, sfatando il mito che il pubblico mobile voglia solo giochi gratuiti pieni di microtransazioni. Oliver non ha confermato se questi dati corrispondano esattamente a quelli interni di Apple, ma ha dichiarato che "il numero di giochi premium che escono sull'App Store quest'anno è superiore a quello dell'anno scorso", con sempre più franchise da console e PC che approdano su mobile.
Chi sta guidando questa crescita? Il responsabile di Apple individua una svolta generazionale: per molti giocatori, il primo dispositivo da gaming non è stata una console o un PC, ma un iPhone.