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Techland termina il supporto per Dying Light: The Beast
Nel corso di una sessione di domande e risposte su Discord, Paweł Marchewka, fondatore e CEO di Techland, ha annunciato la fine del supporto post-lancio per Dying Light: The Beast. Pubblicato lo scorso anno a settembre come titolo standalone, il gioco ha recentemente ricevuto l'ultimo importante aggiornamento gratuito, "Restored Land", che ha introdotto nuove armi e la possibilità di bonificare la mappa dalla presenza dei non-morti. Marchewka ha chiarito come il titolo vada considerato autoconclusivo e completo fin dal principio, privo della necessità di essere ampliato con nuovi contenuti.
Le motivazioni della scelta risiedono in una revisione strategica dei processi produttivi dello studio polacco. "Il modello di supporto quinquennale non ha funzionato per noi come speravamo", ha ammesso Marchewka (via Insider Gaming), sottolineando come l'impegno prolungato su più titoli con team ridotti finisca per rallentare lo sviluppo delle nuove produzioni Tripla A. La costante richiesta da parte del pubblico di aggiornamenti frequenti e gratuiti rischia di disperdere dunque le risorse aziendali, senza nemmeno soddisfare appieno le aspettative dei giocatori.
Detto questo, Techland intende continuare a garantire il supporto per Dying Light 2 Stay Human, che dispone tuttora di un team dedicato più numeroso rispetto al capitolo originale. Il titolo del 2022 ha riscosso un successo maggiore rispetto a The Beast, e i giocatori continuano a essere numerosi, ragione per cui lo studio polacco non intende interrompere gli aggiornamenti.