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Campagne di richiamo airbag Takata, occhio alla revisione: l’elenco dei modelli a rischio
Per superare la revisione alcuni veicoli con un richiamo Takata aperto devono essere controllati per verificare anche il telaio
C’è una novità per coloro che, dal 1° ottobre 2026, hanno la prenotazione dell’intervento fissata in officina. Dall’inizio di questo mese la prenotazione non basta più per superare la revisione delle auto che hanno subito il richiamo per il difetto degli airbag Takata. Si è conclusa la fase transitoria prevista dal decreto MIT n. 229 del 2 luglio in merito ai richiami classificati a rischio grave senza prescrizione “Stop Drive”. Fino al 30 settembre era ammessa la prova della prenotazione.
La questione è molto delicata perché gli airbag Takata difettosi hanno al loro interno un gonfiatore che può degradarsi a causa del calore, determinando un’esplosione anomala in caso di incidente e proiettando frammenti metallici sugli occupanti nell’abitacolo. In Italia, la sostituzione è gratuita e ogni produttore ha una sezione dedicata ai richiami dove inserire il numero di telaio per un controllo. Persino l’umidità può provocare la rottura dei materiali durante l’attivazione, con conseguenze anche mortali per i passeggeri. Gli airbag difettosi dell’azienda Takata hanno causato decine di vittime nel mondo a causa delle schegge metalliche che possono esplodere a distanza ravvicinata come un’arma da fuoco.
La lista è lunga perché sono svariati i marchi e i modelli coinvolti. Le campagne riguardano soltanto alcuni telai e occorre scoprire se l’intervento è da fare o meno. Per il controllo bisogna utilizzare il VIN sul sito di ciascun marchio. Il seguente elenco raccoglie alcuni dei modelli coinvolti indicati nelle pagine ufficiali italiane dei costruttori:
La pagina dedicata del Ministero dei Trasporti raccoglie anche altri marchi coinvolti come BMW, Honda, Mazda, Mercedes-Benz e Toyota. La circolare della Motorizzazione ha stabilito che il 15 settembre 2026 i blocchi informatici sulle revisioni per i telai segnalati dai costruttori restano attivi sino alla comunicazione dell’avvenuta sostituzione. Dopo la sostituzione dell’airbag documentata, per i richiami senza Stop Drive, si può circolare ma la nuova revisione va effettuata entro trenta giorni. Per i veicoli con Stop Drive sono previste condizioni più restrittive con il “Ripetere – sospeso dalla circolazione”.