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Scandalo Cambridge Analytica: Meta deve pagare 25 miliardi
Quasi contemporaneamente alla pubblicazione dei risultati finanziari relativi al terzo trimestre 2026, Meta ha ricevuto un’altra “mazzata” da un tribunale del New Mexico. L’azienda di Menlo Park dovrà pagare una sanzione di 25 miliardi di dollari per la violazione della privacy degli utenti avvenuta con il famoso scandalo Cambridge Analytica.
Lo scandalo è scoppiato all’inizio del 2018, quando un’ex dipendente di Cambridge Analytica (Christopher Wylie) ha svelato la grave violazione della privacy alla stampa. Attraverso l’app This is Your Digital Life, sviluppata da Aleksandr Kogan (ricercatore dell’Università di Cambridge assunto da Cambridge Analytica), Meta (all’epoca si chiamava ancora Facebook) ha raccolto i dati di oltre 87 milioni di utenti del social network (la maggioranza dei quali negli Stati Uniti), usati durante la campagna elettorale di Donald Trump del 2016.
Nel corso degli anni successivi, Meta ha sborsato parecchi milioni di dollari per sanzioni in vari paesi (anche in Italia) e accordi extragiudiziali. Il CEO Mark Zuckerberg e altri dirigenti hanno pagato 8 miliardi di dollari per evitare il processo.
Lo Stato del New Mexico aveva denunciato Meta nel 2021. Al termine del processo durato due settimane, la giuria del tribunale di Santa Fe ha stabilito la violazione della privacy dei consumatori e della legge sulle pratiche commerciali scorrette. Per ognuna delle 43 milioni di violazioni è prevista una sanzione fino a 5.000 dollari. Lo Stato aveva chiesto una sanzione di 219,5 miliardi di dollari.
Il giudice Francis Mathew ha deciso che Meta dovrà pagare 25 miliardi di dollari per l’elevato numero di violazioni intenzionali, la durata e la reiterazione della condotta, l’ampiezza degli ambiti in cui si sono verificate le violazioni, il coinvolgimento dei dirigenti di Facebook, la portata del pubblico raggiunto nel New Mexico e l’evidente natura intenzionale e sistematica delle ripetute dichiarazioni mendaci di Facebook.
Il Chief Legal Officer di Meta ha dichiarato che l’azienda presenterà appello. Al termine di un altro processo, relativo alla mancata protezione dei minori che usano Facebook e Instagram, il New Mexico aveva ottenuto un risarcimento complessivo di 942 milioni di dollari (anche in questo caso verrà presentato ricorso).
A fine agosto, Meta ha sottoscritto un accordo con 52 Stati e territori accettando di pagare circa 18 miliardi di dollari per chiudere il processo relativo al design di Facebook e Instagram che crea dipendenza e all’uso dei dati personali dei minori. Nei risultati finanziari del terzo trimestre 2026 sono inclusi 9,89 miliardi di dollari di costi e spese, come anticipato a fine agosto.