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Blitz a Bari, su chat Telegram invitavano giovanissimi a munirsi di armi e molotov
Perquisizioni e interrogatori sono in corso dalle prime ore dell'alba nell'ambito di una vasta operazione della Polizia, con il coordinamento della Dda e della Procura per i minori di Bari, in tutta la provincia barese. Secondo l'ipotesi investigativa "un folto gruppo di giovani e giovanissimi - si legge in una nota - era pronto a colpire e saccheggiare, sull'onda di quanto accaduto lo scorso fine settimana a Milano, diversi negozi" del centro di Bari. Sono ipotizzati i reati di istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo e la detenzione di armi, munizioni ed esplosivi.
La Digos di Bari - fa sapere la Questura in una nota - ha "costantemente monitorato i principali social attraverso i quali i giovanissimi stavano organizzandosi per colpire, a partire dal pomeriggio di oggi, i negozi dell'alta moda italiana ed internazionale, oltre a negozi sportivi e di elettronica ubicati nel centro città", in particolare in via Sparano, via Melo, via Argiro e Corso Vittorio Emanuele, che sono le principali strade dello shopping barese. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, inoltre, i giovanissimi erano in procinto di procurarsi armi, materiale esplodente e arnesi da scasso, da utilizzare anche nei confronti delle forze dell'ordine. Sono attualmente in corso, da parte della Digos e della Squadra Mobile della Questura di Bari, numerose perquisizioni ed interrogatori delegati.
Sono sette i giovanissimi indagati dalla Dda di Bari, oltre a diversi minorenni indagati dalla Procura minorile, sospettati di stare organizzando saccheggi in città. I giovani si sarebbero organizzati sul gruppo Telegram denominato '23 ottobre rivolta Bari', visionabile - si evince dai decreti di perquisizione eseguiti oggi dalla Digos - da chiunque abbia un account Telegram. Nella chat sarebbero state promosse e pubblicizzate, anche formulando inviti e raccogliendo adesioni, imminenti mobilitazioni di massa nel centro di Bari, anche con uso di armi e bottiglie molotov. In casa dei ragazzi sospettati, i poliziotti, durate le perquisizioni, stanno cercando armi, documenti, manoscritti, locandine pubblicitarie, telefoni cellulari o altre apparecchiature elettroniche, informatiche o digitali che confermerebbero l'organizzazione o l'istigazione di atti di devastazione, saccheggio e violenze. L'indagine della Dda nei confronti dei sette maggiorenni è coordinata dal procuratore Roberto Rossi con l'aggiunto Giuseppe Gatti e la sostituta Luciana Silvestris. Secondo gli inquirenti, oltre ai sette già identificati, vi sarebbero numerosi altri giovani coinvolti ancora in corso di identificazione. Nell'inchiesta sono ipotizzati i reati di istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo e la detenzione di armi, munizioni ed esplosivi.
"Se volete spaccare negozi o rubare, fatelo allo Stato e ai negozi ricchi di moda. Non toccate le persone comuni e i loro negozi. Va bene manifestare con rabbia, ma bisogna usare la testa e lasciare fuori chi non c'entra niente". Così un utente iscritto alla chat Telegram del Movimento 17 ottobre Bari invita i manifestanti a scendere in piazza nella manifestazione organizzata domani in piazza Umberto. Il messaggio è comparso stamattina, nel giorno in cui sono in corso perquisizioni e interrogatori nell'ambito di un'operazione della polizia, coordinata da Dda e Procura per i minori, per la presunta organizzazione di saccheggi nel capoluogo pugliese.
L'utente, dopo aver indicato le griffe da colpire, consiglia anche "di fare rifornimento di cibo e acqua per voi e la vostra famiglia. Serviranno tra pochi giorni. Fatevi una dispensa di cibo che dura e si conserva". Infine il suo appello: "A testa alta ci prendiamo tutto da questo Stato criminale". Ieri sera, nelle stesse chat, era stato pubblicato un documento che indicava l'abbigliamento da utilizzare e il comportamento da tenere in piazza davanti alle forze dell'ordine. Fra le altre cose il vol