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Renault dice addio ad Alpine Racing a Dumarey: salvi 150 lavoratori
Non è il miglior lieto fine possibile per la divisione motoristica di Alpine, ma almeno tutti i dipendenti non perderanno il lavoro
Renault si era fissata l’obiettivo di salvaguardare le competenze ingegneristiche e trovare una sistemazione per i 150 tecnici dello storico centro di Viry-Châtillon. Il colosso francese ha siglato un accordo con Dumarey Group per la cessione di Alpine Racing SAS, la società che gestisce lo storico centro di sviluppo dei motori di Formula 1.
Da quest’anno il team di F1, guidato da Flavio Briatore, ha optato per il motori ibridi Mercedes-Benz, punto di riferimento del circus. Per la stagione in corso, il marchio della Stella a tre punte ha introdotto la nuova PU ibrida M17 E Performance, installata sulla monoposto Mercedes-AMG F1 W17 E Performance, sulla McLaren MCL40, sulla Williams FW48 e sull’Alpine A526. Nonostante la spinta delle power unit Mercedes, la scuderia francese non ha ottenuto risultati di spessore e in classifica costruttori si trova al sesto posto, distaccata anche dallo Junior Team Racing Bulls della Red Bull Racing.
Renault ha scelto di passare il centro tecnologico di Viry-Châtillon al gruppo belga Dumarey, dopo decenni di intenso lavoro. Il contratto prevede, oltre alla cessione della struttura, anche il trasferimento delle risorse tecniche e di tutti i dipendenti al nuovo proprietario. Oramai manca solo il completamento delle procedure di consultazione dei rappresentanti dei lavoratori e le necessarie autorizzazioni regolamentari.
Una volta acquisita l’Alpine Racing SAS, il Dumarey Group metterà le mani sugli asset materiali e immateriali con lo scopo di continuerà l’attività. Il personale storico sarà impegnato a progettare e sperimentare dei nuovi motori che verranno adottati nel Motorsport. Le condizioni economiche della transazione tra le due aziende non sono state ufficializzate.
Salvi i 150 posti di lavoro e i programmi futuri. L’operazione non riguarda naturalmente la cessione della scuderia Alpine di Formula 1, ma si riferisce solo al sito tecnico di Viry-Châtillon e non all’intera squadra che prende parte al campionato. Renault ha prima deciso di rilanciare il brand sportivo, per poi fare un passo indietro su una produzione interna di motori che, nel periodo dei fasti della Red Bull Racing, erano il non plus ultra.
La struttura vanta competenze avanzate nei sistemi di propulsione ibridi ed elettrici, nella simulazione, nel software e nelle tecnologie di prova. Per fortuna questo patrimonio tecnico non verrà dissipato e, in futuro, si tornerà a lavorare su nuovi progetti motoristici ad alte prestazioni. Cambierà il modello industriale, ma i lavoratori di Viry-Châtillon si porranno l’obiettivo di offrire le migliori proposte ingegneristiche per l’automotive e le sfide del Motorsport. Una continuità professionale che potrebbe scrivere nuove pagine della storia dell’automobilismo.