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Il regista del film basato su BioShock spiega perché Hollywood abbia impiegato così tanto tempo ad adattare il videogioco
Il progetto di un film tratto da BioShock giace in un limbo da oltre un decennio. Inizialmente per la regia si era parlato di Gore Verbinski, successivamente è emerso il nome di Guillermo del Toro, ma non se ne è mai fatto nulla. Ora le redini del progetto sono passate nelle mani di Francis Lawrence, che ha diretto quasi tutti i film della saga di Hunger Games: "Sto lavorando anche a BioShock", ha dichiarato il regista ai microfoni di IGN; "È un adattamento complesso, perché si tratta di un mondo davvero straordinario; come giocatore, sei tu il protagonista di quella storia, quindi risolvere questo problema è difficile. Ma ci stiamo avvicinando, e la cosa è anche emozionante".
Lawrence ha ammesso che il film è nella sua sfera di interesse fin dal 2009, spiegando che in realtà è stato proprio Verbinski a contattarlo al riguardo. "È da un bel po’ che ho questa faccenda nel mirino", ha continuato Lawrence; "Ricordo che era più o meno il 2009; credo che Gore Verbinski volesse realizzare il progetto con Universal, ma era un film da duecento milioni di dollari, e lui voleva un attore ben preciso che non fosse una star, ed era classificato come R. Universal ha detto: 'Non se ne parla proprio'. Così Gore mi ha contattato e mi ha chiesto se volessi farlo, ma io all'epoca stavo già lavorando ad altro, e non potevo occuparmene. Da allora è rimasto nella mia sfera di interesse [..]; e poi, sì, quando Guillermo non ha trovato un accordo con, credo, il creatore del gioco, il progetto mi si è ripresentato, così ho colto al volo l’opportunità e da allora sto cercando di svilupparlo".
Lawrence ci ha assicurato che si sta impegnando al massimo per realizzare un film di altissima qualità, spiegando che il suo obiettivo è quello di onorare il materiale originale e garantire che il gioco venga trasposto sullo schermo nel modo più fedele possibile.