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No Man's Sky arriva su iPhone, ma l'aggiornamento gratuito Forsaken cambia il gioco per tutti
Hello Games ha pubblicato No Man's Sky su iPhone e iPad proprio oggi, dieci anni dopo il debutto originale, e ha accompagnato lo sbarco su iOS con Forsaken, un aggiornamento gratuito arrivato lo stesso giorno su tutte le piattaforme. Su App Store il gioco si scarica senza spendere nulla e permette di provare la parte iniziale, mentre lo sblocco completo richiede un singolo acquisto in-app da 19,99 dollari, con prezzi locali variabili. L'aggiornamento a tema horror, invece, riguarda chiunque giochi su Mac, PC, PlayStation 4 e 5, Switch e Switch 2, Xbox One e Series X/S, visori VR e ora anche dispositivi Apple.
La novità più rilevante per chi segue il gioco da anni non è però stagionale. Forsaken introduce infatti il viaggio iperspaziale continuo: basta agganciare la stella più luminosa visibile nel cielo e partire, senza dover aprire la mappa galattica come accadeva finora. In pratica cade una delle macchinosità storiche del titolo, perché l'esplorazione da sistema a sistema diventa un gesto immediato e cambia il ritmo delle sessioni.
Il pacchetto include altre modifiche permanenti all'interfaccia, pensate per semplificare la vita a bordo: un menu radiale per scegliere le armi, una modalità HUD minimale per ridurre gli elementi a schermo e decine di opzioni di accessibilità. Si aggiungono poi le missioni postali, che trasformano il giocatore in un corriere interstellare incaricato di consegne tra i sistemi.
Sul fronte horror, Hello Games descrive una incursione nel "lato più oscuro dell'universo": mercanti enigmatici cercano campioni anomali, dalla tecnologia infestata agli orrori biologici, e per recuperarli serve esplorare relitti alla deriva, cargo abbandonati e avamposti contaminati. Le ricompense sono estetiche e organiche:
La versione iOS, invece, colpisce per la compattezza: circa 4 GB di spazio per un universo generato proceduralmente che comprende oltre 40 aggiornamenti maggiori, fino al recente Cosmos. Servono iPhone 11 o successivi e iPad Air di terza generazione o più recenti, quindi chip A12 Bionic in avanti, con controlli touch ricostruiti da zero, supporto a controller, mouse e tastiera su iPad e trasmissione su TV.
Restano due assenze note al lancio mobile: il multiplayer non è supportato e gli insediamenti planetari richiedono almeno un iPhone 15 Pro. Lo studio ha lasciato intendere che entrambe le funzioni possano arrivare più avanti, a seconda dei riscontri dei giocatori. Per chi non ha mai esplorato quei 18 quintilioni di pianeti, la prova gratuita offre comunque un modo per capire se vale la pena restare.
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