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Cgia Mestre, dallo sciopero possibile un 'costo' fino a un miliardo
La giornata di sciopero di ieri
potrebbe essere "costata" circa un miliardo tra costi diretti e
indiretti. Lo stima l'ufficio studi della Cgia di Mestre, che fa
i conti degli effetti dell'astensione dal lavoro proclamata dai
sindacati di base. La Cgia, in attesa di conoscere ufficialmente
il grado di adesione allo sciopero, ipotizza un tasso del 20%
tra i lavoratori dipendenti e quindi del 14% dei lavoratori
complessivi, calcolando anche gli autonomi. Stimando per
l'Italia un valore aggiunto giornaliero di 5,676 miliardi, il
costo per il sistema Paese potrebbe aver raggiunto gli 817
milioni. A questi va poi sommata, spiega l'ufficio studi, "tutta
una serie di costi indiretti che potrebbero far salire la
'perdita' complessiva attorno al miliardo di euro".
Le aree più penalizzate sarebbero quelle maggiormente
industrializzate: la Lombardia, per cui il "costo" toccherebbe
un valore massimo di 193,6 milioni, seguita da Lazio (94,3
milioni), Veneto (75,3), Emilia-Romagna (74,6) e Piemonte
(60,2). Va detto, nota la stessa Cgia di Mestre, che a sostenere
per primi i costi dello sciopero sono gli stessi che vi
aderiscono: "La retribuzione della giornata non lavorata viene
infatti trattenuta, e rappresenta una rinuncia concreta, spesso
non lieve, soprattutto per chi percepisce retribuzioni basse".
Inoltre, ricorda ancora il centro studi, "molte attività che
subiscono la cancellazione a causa di uno sciopero vengono
comunque recuperate nei giorni successivi".
Cgia Mestre, dallo sciopero possibile un 'costo' fino a un miliardo
VENEZIA,
31 ottobre 2026, 10:14
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