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Evercade Nexus Recensione: la console portatile definitiva per i retrogamer
Blaze amplia la linea Evercade con Nexus: nuova console portatile premium, schermo grande, controlli ottimizzati e giochi solo fisici.
Blaze continua ad espandere la famiglia di console Evercade, nata nel 2020 con l'esigenza di riportare in vita giochi del passato, rigorosamente in formato fisico: sì perché se il mondo ha deciso che i giochi in formato fisico non servono più, Blaze è tornata a puntare con successo sulle cartucce, sulle scatola di plastica e sui manuali a colori.
La famiglia Evercade si compone di varie piattaforme tra cui la console casalinga VS-R, la console portatile EXP-R, il bartop arcade Evercade Alpha, la console Super Pocket in stile Game Boy e ora arriva Evercade Nexus, hardware portatile che si pone come una vera e propria evoluzione per gli amanti del retrogaming in ogni dove. Noi abbiamo avuto modo di provarla e dopo aver passato qualche giorno con Nexus, siamo pronti a parlarvene sviscerando pregi e difetti di questo dispositivo.
Tutto si può dire di Nexus tranne che sembri una console economica, nonostante il prezzo ridotto (199.99 euro in bundle con la cartuccia Banjo-Kazooie Double Pack).
Il design è lontano dall'aspetto "cheap" del Super Pocket e guarda anzi verso console premium come ASUS ROG e Nintendo Switch 2. Design orizzontale, schermo IPS da 5.89 pollici (il più grande mai usato in una console Evercade, ad esclusione dei bartop Alpha) e un grande logo centrale che si illumina permettendo di selezionare anche il colore del LED.
La parte frontale è abbastanza "tradizionale" con il grande schermo al centro, D-Pad e stick analogico a sinistra, tasti azione e secondo stick analogico a destra, senza dimenticare i due speaker laterali e i tasti Select, Start, Menu e Tate nella parte inferiore, subito sotto il display.
Sulla parte superiore troviamo i due dorsali e due grilletti, oltre al tasto di accensione e il bilanciere del volume, mentre sul retro sono presenti lo slot per le cartucce, feritoie delle ventole e speaker audio. La parte posteriore presenta una trama ruvida per facilitare il grip, oltre ad una serie di piedini in gomma per posizionare la console su un tavolo senza graffiarla. Infine, in basso troviamo l'ingresso per il cavo di ricarica e il jack 3.5mm per le cuffie, in pieno stile vintage.
Il colore dominante (nonché unico) è il nero, colore adottato sia per il corpo che per tutti i pulsanti, fattore che come detto aiuta a conferire a Nexus un look da hardware premium, grazie anche all'alternanza tra superfici opache e bordi ludici. Tocco di classe è il logo Nexus, questo si illumina in base al colore scelto nel menu, dal quale è possibile anche regolare l'intensità dell'illuminazione per evitare che dia troppo fastidio mentre si gioca.
L'ergonomia è ottima, la console misura 21.5 centimetri di larghezza ed è alta circa 11 centimetri per un peso totale di 410 grammi, dimensioni che permettono di giocare comodamente ma anche di trasportare Nexus facilmente in uno zaino o in una borsa, senza troppo ingombro.
Infine, due parole sulla confezione: compatta, in nero lucido, davvero elegante, al suo interno contiene la console, manualistica (tra cui un poster con la checklist di tutte le cassette Evercade), cavo di ricarica e la cartuccia Banjo-Kazooie Double Pack. L'aggiunta di un gioco (anzi, due giochi) è sicuramente un valore aggiunto, personalmente avrei preferito l'aggiunta in confezione di una custodia morbida e di una pellicola per proteggere lo schermo al posto dell'ennesimo cavo micro USB.