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Gli studenti vogliono lavorare in Apple, ma Google resta davanti
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Apple continua a essere una delle aziende in cui gli studenti di economia, informatica e ingegneria vorrebbero lavorare: nel 2026 è tra le prime quattro in tutte e tre le classifiche mondiali di Universum. Davanti a Cupertino, però, c’è sempre Google.
Anche nel 2026 Apple si conferma quindi una delle aziende più desiderate da chi si prepara a entrare nel mondo del lavoro. Lo indica l’ultima edizione della classifica World’s Most Attractive Employers (WMAE) pubblicata da Universum, società svedese specializzata in employer branding, che ogni anno misura l’attrattiva delle aziende agli occhi degli studenti.
L’indagine di quest’anno si basa sulle risposte di quasi 100.000 studenti di discipline economiche, ingegneristiche e informatiche provenienti da nove grandi economie, tra cui Italia, Stati Uniti, Cina, India, Germania e Regno Unito.
Il risultato migliore arriva dalla classifica dedicata agli studenti di area business, dove Apple occupa la seconda posizione, preceduta soltanto da Google. Nella graduatoria riservata all’informatica (IT) la Mela si colloca invece al terzo posto, alle spalle di Google e Microsoft.
In ambito ingegneristico Apple scende al quarto posto: davanti, oltre ai due colossi del software, si inserisce anche BMW, a conferma dell’attrattiva che l’industria automobilistica continua a esercitare sui futuri ingegneri.
Secondo Universum, la graduatoria misura la percezione che gli studenti hanno delle aziende come possibili datori di lavoro e può essere letta come un indicatore della forza del loro employer brand. Non stabilisce quindi quali siano in assoluto le aziende migliori in cui lavorare, ma quali risultino più desiderabili agli occhi di chi si prepara a entrare nel mercato del lavoro.
La società precisa che il proprio metodo punta su validità statistica, pertinenza e indipendenza: a incidere sulla graduatoria è soprattutto l’immagine che le aziende riescono a costruire presso i potenziali candidati.
La classifica mondiale 2026 prende in esame le aree Business, Engineering e IT. Nelle graduatorie elaborate da Universum nei singoli Paesi vengono considerate anche altre discipline, dalle scienze naturali alla giurisprudenza fino alle materie umanistiche.
Per Apple, comparire ai vertici di tutte e tre le classifiche significa riuscire ad attirare profili molto diversi tra loro: da chi punta alla gestione aziendale fino agli ingegneri hardware e agli sviluppatori software. Una capacità particolarmente importante in una fase in cui le grandi aziende tecnologiche competono per assumere specialisti nei settori dell’intelligenza artificiale, del software e delle infrastrutture digitali.