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Crisi dell'auto in Germania, Schaeffler annuncia 3460 esuberi: chiudono cinque fabbriche
Il produttore tedesco dei componenti automotive affronta la crisi annunciando numerosi esuberi e la chiusura di cinque stabilimenti tra Germania e Belgio.
Il gruppo tedesco di componenti per l’automotive Schaeffler ha annunciato un piano straordinario di ristrutturazione che prevede il taglio di 3.460 posti di lavoro in Europa e la chiusura di cinque stabilimenti. L’intervento interesserà complessivamente 16 sedi aziendali, portando alla dismissione di quattro impianti in Germania ed uno in Belgio. Entro il 2028 nel solo territorio tedesco verranno eliminati circa 2.660 posti di lavoro, che corrispondono circa al 9% dell’intera forza lavoro del gruppo nel Paese.
La decisione della società, che impiega circa 110.000 persone a livello globale, nasce dall’indebolimento della domanda di veicoli a motore termico, da una transizione verso l’elettrico più lenta del previsto e dalla forte concorrenza dei rivali cinesi. A pesare in modo decisivo sono anche i costi operativi. L’amministratore delegato Klaus Rosenfeld ha spiegato a Reuters:
I costi del personale in Germania sono circa 2,5 volte più elevati rispetto agli altri Paesi europei.
I tagli genereranno risparmi annuali per circa 300 milioni di euro entro il 2030, a fronte di costi una tantum per 480 milioni di euro, in gran parte contabilizzati nel 2026. Il consiglio di amministrazione ridurrà del 10% la propria retribuzione nell’arco di due anni. Durante la conference call tenuta con gli analisti, Rosenfeld ha dichiarato:
Non si tratta soltanto di un segnale rivolto al consiglio di fabbrica e ai rappresentanti dei dipendenti, ma anche di un modo per contribuire immediatamente ad affrontare un problema di costi che deve essere risolto.
La dirigenza ha comunque confermato l’intenzione di rassicurare gli investitori sul pagamento dei dividendi. Rosenfeld ha infatti ribadito:
Vogliamo continuare a pagare dividendi a tutti gli azionisti, anche nei periodi in cui è necessaria una ristrutturazione.
L’intervento di Schaeffler riflette le crescenti difficoltà della filiera automobilistica tedesca, dove clienti primari quali Volkswagen, Mercedes-Benz e Porsche stanno attuando severi programmi di contenimento dei costi per sostenere la redditività in un mercato in calo.