// PUNTO INFORMATICO — MONDO
Attacchi ai supermercati, il 54% di noi teme di restare senza cibo
In poche settimane si sono registrati due attacchi informatici in grado di mettere fuori uso i freezer dei supermercati. Anzi, ancor peggio, di alzarne la temperatura fino a 50 °C. È accaduto prima in Francia, poi in tutta Europa, interessando anche l’Italia. In prima battuta, il danno è prettamente materiale: grandi quantità di cibo da buttare perché decongelato e non più vendibile. Queste azioni hanno però un altro impatto, forse meno percepibile nell’immediato, ma se possibile ancor più profondo.
Sapere di potersi trovare a dover fare i conti con la carenza di provviste alimentari spaventa. E lo fa ancor di più se la potenziale causa non è da ricercare in fattori commerciali, bellici o negli scioperi degli autotrasportatori (come avvenuto di recente al Sud), ma in una violazione software che nessuno può prevedere. È ancora più difficile pensare di poter essere pronti a un’eventualità di questo tipo.
Abbiamo ricevuto in redazione i risultati di un’indagine condotta da Spot and Web e che vale la pena riportare. Il sondaggio nazionale Attacchi hacker: il nuovo incubo degli italiani ha coinvolto un totale pari a 850 uomini e donne tra i 18 e i 65 anni, ai quali è stata rivolta una domanda: Hai paura che un attacco hacker possa lasciarti senza cibo e senza servizi essenziali?. Questi i risultati.
Indagando quali sono gli aspetti che spaventano di più, emerge che proprio l’ipotesi di non poter accedere ai servizi di supermercati e farmacie è in cima alla lista.
Ancora, chiedendo Ti sei mai preparato a un’emergenza informatica?, l’11% afferma di avere scorte e contanti in casa, per far fronte anche ai down di servizi bancari che accadono ormai con una certa frequenza. Il 33% ha risposto No, ma ci sto pensando, il 56,4% invece No, non ci credo.