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Re Carlo al Commowealth: 'Orrore e vergogna per lo schiavismo'
Re Carlo III ha espresso oggi "orrore" e "vergogna" per le colpe storiche del traffico di schiavi, legate al passato coloniale del defunto Impero Britannico, parlando a St John's, capitale di Antigua e Barbuda, all'apertura del vertice biennale dei leader del Commonwealth.
Il sovrano, presidente d'onore dell'organismo, non ha rivolto scuse formali alle ex colonie, ma vi ha fatto cenno a titolo personale evocando il suo dolore e rammarico.
Nel suo discorso d'inaugurazione del summit, alla presenza dei leader di una organizzazione nata proprio dalle ceneri dell'ex Impero e che comprende oggi 56 Stati, re Carlo ha definito lo schiavismo transatlantico alimentato dalle potenze coloniali europee fra Africa, Caraibi e America "una mostruosa ingiustizia". "Questo capitolo vergognoso della storia - ha proseguito - è uno di quelli che riempiono il mio cuore di orrore e la mia anima di un dolore personale profondo".
Attorno al tavolo del vertice, il sovrano di casa Windsor era affiancato dalla nuova segretaria generale del Commonwealth, l'ex diplomatica ghanese Shirley Botchwey, che nei giorni scorsi ha unito la sua voce a quella dei leaderi (caraibici in primis) che sollecitano al monarca e al governo di Londra un percorso verso un atto solenne di scuse ufficiali per lo schiavismo.
Atto su cui il neopremier laburista britannico Andy Burnham - giunto ieri a St John's con gli altri capi di Stato e di governo - ha aperto spiragli inediti di recente, rispetto a tutti i suoi predecessori, sfidando le polemiche interne e mettendo sul piatto anche un alleggerimento del debito e un incremento degli aiuti ai partner del Commowealth interessati; ma tornando a escludere le richieste di "riparazioni finanziarie" dirette come "una risposta sbagliata". Richiesta che invece il primo ministro di Antigua e Barbuda, Gaston Browne, introducendo oggi re Carlo, ha in sostanza rilanciato, auspicando che alle parole seguano passi concreti del Regno Unito in direzione di "una giustizia riparatrice".