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Antifurto moto, arriva la prima sella con GPS integrato: debutto a EICMA 2026
A EICMA 2026 debutta la sella antifurto GPS di Trackting e TPZ Italia: localizzazione in tempo reale, allarme telefonico e abbonamento da 39 euro l'anno
Una sella che non si limita a offrire comfort, ma diventa anche un dispositivo di sicurezza capace di segnalare un tentativo di furto e localizzare la motocicletta. È la novità presentata a EICMA 2026 da Trackting e TPZ Italia, due aziende italiane che hanno sviluppato una gamma di selle con antifurto GPS integrato.
Il sistema, denominato Trackting DOT, rimane nascosto all’interno della struttura e funziona senza collegamenti all’impianto elettrico della moto. Attraverso un’applicazione dedicata, il proprietario può ricevere avvisi, controllare gli spostamenti del veicolo e condividerne la posizione con le forze dell’ordine. Una soluzione pensata per contrastare i furti delle due ruote, che in Italia continuano a rappresentare un problema significativo.
La particolarità di Trackting DOT è l’integrazione direttamente nella sella realizzata da TPZ Italia. Il dispositivo non richiede cablaggi aggiuntivi e può essere attivato attraverso l’applicazione in circa due minuti. Al suo interno trovano posto un ricevitore GPS, un accelerometro digitale, una SIM multi-operatore e una batteria ricaricabile.
Il funzionamento si basa su un Tag portachiavi che permette di riconoscere la presenza del proprietario. Quando il motociclista si allontana dal veicolo, la protezione entra automaticamente in funzione. Al suo ritorno, il sistema riconosce il Tag e disattiva la sorveglianza senza richiedere operazioni manuali.
Questa soluzione evita anche il tracciamento durante la normale guida del proprietario, limitando il consumo energetico e tutelando la riservatezza degli spostamenti. La localizzazione viene attivata quando il dispositivo rileva un movimento sospetto in assenza del Tag autorizzato.
Se qualcuno sposta la motocicletta mentre il sistema è inserito, Trackting DOT invia una notifica e avvia una telefonata di allarme al numero associato. Contemporaneamente comincia a trasmettere la posizione del mezzo, permettendo di seguirne gli spostamenti direttamente sullo smartphone.
La mappa dell’applicazione mostra posizione, direzione e velocità del veicolo. Il proprietario può inoltre condividere le informazioni raccolte con le forze dell’ordine, facilitando le operazioni di ricerca in caso di furto. Il dispositivo utilizza una SIM integrata con connettività 2G e 4G, indipendente dall’elettronica della motocicletta.
Un altro elemento importante riguarda l’autonomia. La batteria promette fino a sei mesi in standby e quattro mesi con utilizzo quotidiano della moto. Il livello di carica è consultabile dall’app, che segnala anche quando diventa necessario ricaricare. L’operazione avviene tramite una porta USB-C collocata sotto la sella.
La nuova gamma nasce dalla collaborazione tra Trackting, specializzata nei dispositivi di localizzazione antifurto, e TPZ Italia, azienda attiva nella realizzazione artigianale di selle e rivestimenti per motociclette. Le selle vengono progettate e prodotte in Italia, mantenendo particolare attenzione all’ergonomia e alla personalizzazione.