// IGN ITALIA — GAMING
Unity nel mirino di Silver Lake e PIF: trattative per un'acquisizione da 25 miliardi di dollari
Un consorzio di investitori guidato dal fondo di private equity Silver Lake Partners e dal fondo sovrano dell'Arabia Saudita PIF (Public Investment Fund) ha avviato trattative preliminari per l'acquisizione del colosso del software Unity. Stando a quanto rivelato da Reuters attraverso fonti anonime, il gruppo avrebbe discusso una valutazione complessiva per l'azienda di circa 25 miliardi di dollari. I primi contatti sarebbero avvenuti nelle scorse settimane, prima della diffusione degli ultimi risultati finanziari di Unity, i quali hanno spinto la capitalizzazione di mercato dell'azienda a circa 21,5 miliardi di dollari. A seguito delle indiscrezioni, le azioni di Unity hanno registrato un balzo del 15% in borsa.
La potenziale operazione andrebbe a consolidare ulteriormente la presenza dei due colossi finanziari nel settore tech e videoludico. Silver Lake possiede già una quota dell'8% in Unity (pari a un investimento da 400 milioni di dollari) ed è tra i principali azionisti della società. Inoltre, le tecnologie di Unity rappresentano l'ossatura fondamentale di videogiochi di enorme successo come Genshin Impact, Hollow Knight e Among Us, nonché di blockbuster mobile quali Pokémon GO e Monopoly GO!, realtà già nell'orbita di investimenti legati al gruppo. Negli ultimi anni, l'azienda ha inoltre espanso il proprio raggio d'azione verso l'advertising technology e le simulazioni 3D in tempo reale applicate a settore automobilistico, architettura e cinema.
Se l'accordo dovesse andare a buon fine, si tratterebbe della seconda maxi-acquisizione congiunta completata dal duetto nell'industria del gaming a breve distanza di tempo. Lo scorso agosto, Silver Lake e PIF (in cordata con Affinity Partners) hanno infatti portato a termine l'acquisizione di Electronic Arts per 55 miliardi di dollari. L'operazione ha innescato importanti ristrutturazioni aziendali all'interno del publisher statunitense, culminate di recente con la decisione di chiudere lo storico studio canadese BioWare e cancellare i lavori sul nuovo capitolo di Massive Effect.