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Sei pronto a scoprire i migliori sistemi di battaglia mai visti in un JRPG?
Il combattimento a turni è una delle colonne portanti del JRPG, ma non tutti i sistemi riescono a trasformare "attacca, difendi, magia, oggetto" in qualcosa di memorabile.
Quando invece ritmo e strategia si incontrano al punto giusto ecco che nascono esperienze capaci di trascinare i giocatori per decine e decine di ore senza mai staccare gli occhi dal monitor. Dunque, signori e signore ecco una classifica - in ordine sparso - dei cinque cult del genere che, a distanza di anni, continuano a essere un punto di riferimento proprio grazie ai loro sistemi di battaglia.
Alcuni perché possiedono un equilibrio quasi chirurgico, altri per la gioia di rompere semplicemente il gioco con build assurde.
Pubblicato nel 1995, Chrono Trigger resta un esempio raro di come un party limitato a soli tre membri possa offrire una profondità di tutto rispetto. Il segreto sta nelle tecniche combinate a due e a tre personaggi che cambiano radicalmente in base alla composizione della squadra e spingono il giocatore a sperimentare continuamente.Contro un boss vulnerabile a ghiaccio o acqua, ad esempio, Chrono, Marle e Frog diventano una combinazione devastante. Servono colpi fisici? Robo e Ayla entrano invece in prima linea.
Un mix di tempismo e strategia a turni che anticipava di decenni quello che la trilogia di Final Fantasy VII Remake avrebbe portato sugli schermi negli anni 2000.
Il tattico a griglia di casa Square Enix del 1997 è un altro mostro sacro, soprattutto per il suo sistema di Job. Ben 33 classi che qualsiasi personaggio può imparare creando combinazioni tanto potenti quanto imprevedibili. Un mago bianco con un'ascia? Uno spadaccino capace di rallentare il tempo? C'è tutto, senza esclusione di colpi.La libertà, come nelle migliori storie e morali, ha un suo prezzo e infatti gli scontri sono notoriamente punitivi e richiedono squadre costruite con cura per ogni battaglia importante. Una sfida che resiste intatta anche in Final Fantast Tactics: The Ivalice Chronicles.
Il gioco Atlus del 2008 trasforma la conoscenza del proprio nemico in una vera e propria arma.Fuoco, fulmini, attacchi perforanti, taglienti: individuare il punto debole giusto fa barcollare l'avversario e regala un turno extra mentre l'eliminazione di tutti i nemici apre la strada alla spettacolare All-Out Attack.
Un semplice bonus estetico? Proprio no, anche perché nei lunghi dungeon del gioco sfruttare queste meccaniche è praticamente indispensabile per sopravvivere. Un sistema così solido che sembra non aver bisogno di grandi interventi. Ed è una buona notizia, visto l'uscita di Persona 4 Revival in arrivo nel 2027.
L'originale Final Fantasy VII del 1997 deve gran parte del suo fascino alle Materie che liberano i personaggi dai ruoli rigidi e trasformano ogni membro del party in un laboratorio di possibilità. Cloud può diventare un guaritore, Barret un mago e via dicendo, con combinazioni capaci di ribaltare qualsiasi battaglia.Attacco finale collegato a Fenice garantisce una rinascita automatica dell'intero gruppo, mentre Contrattacco abbinato a Quadruplo Attacco trasforma ogni azione nemica in un contrattacco a raffica.
Sì, alcune build rendono il gioco quasi troppo facile ma è proprio quella sensazione di aver scardinato il sistema a renderlo indimenticabile.