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Un solo medico per 2.300 abitanti, scatta la protesta in Molise
(di Antonella Salvatore)
Il paese resta con un solo
medico e il sindaco diffida l'Azienda sanitaria locale lanciando
contemporaneamente una petizione popolare. È quanto sta
succedendo a Portocannone, comune da poco più di 2.300 abitati
in provincia di Campobasso che, ormai dalla scorsa estate, è
rimasta senza assistenza sanitaria di base, con un solo medico
rimasto dopo il pensionamento di un anziano collega. Un
professionista che, inevitabilmente, ha già ampiamente superato
il massimale ordinario di assistiti.
A rendere ancora più difficile il quadro è stato il
trasferimento di un medico - che operava nella vicina
Campomarino - al quale si rivolgevano anche numerosi cittadini
di Portocannone per ricette e richieste di visite
specialistiche. Le interlocuzioni avviate dall'amministrazione
comunale con l'azienda sanitaria regionale (Asrem) non hanno
finora prodotto una soluzione concreta facendo così montare la
polemica in paese. Il Comune aveva anche messo a disposizione un
locale per favorire l'arrivo di un nuovo medico di famiglia,
senza ottenere risultati.
Di fronte alla carenza dell'assistenza sanitaria, dunque, il
sindaco Francesco Gallo ha deciso di passare alle iniziative
formali. Con la delibera di giunta numero del 5 novembre, ha
disposto sia il conferimento all'avvocato Vincenzo Rosario
Iacovino, del Foro di Campobasso, di predisporre una diffida nei
confronti dell'Asrem, sia l'avvio di una petizione popolare a
sostegno della mobilitazione comunale. L'atto prevede inoltre la
riserva di ulteriori iniziative a tutela della comunità.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, dall'Asrem non è
arrivato neppure un cronoprogramma degli interventi per superare
l'emergenza. "Siamo in una condizione di oggettiva difficoltà
per una parte significativa della comunità - ha spiegato - con
il rischio che numerosi residenti non possano accedere
tempestivamente e con continuità alle prestazioni di medicina
generale. A essere particolarmente esposte sono le attività
legate alle visite mediche, alle prescrizioni farmaceutiche e al
monitoraggio delle patologie croniche, oltre alle altre
prestazioni di assistenza primaria".
I promotori della petizione sono Irene Candolini, della
Farmacia 'San Pio', Antonello Vigliotti, Giovanni Antenucci e
Sabrina Acciaro. La raccolta delle firme si svolgerà anche nella
sala consiliare del Comune sabato 14 e 21 novembre, dalle 9 alle
12. "La tutela del diritto alla salute - ha concluso il sindaco
- resta uno degli obiettivi prioritari di questa
amministrazione". Perché la salute, come recita la Costituzione
italiana, resta un "diritto fondamentale" di ogni individuo.
Un solo medico per 2.300 abitanti, scatta la protesta in Molise
PORTOCANNONE,
07 novembre 2026, 18:17
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