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I migliori libri da leggere se non avete mai letto – seconda parte
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Il troppo stroppia, in tutti i campi. Ma ci sono cose che quando sono “troppo” fanno male e cose che invece fanno bene. I social, ad esempio, abbiamo capito che in quantità anche solo un po’ più che modica non fanno per nulla bene. Sul telefonino, soprattutto. Le ore perse scorrendo i video e le foto selezionate dall’algoritmo mandano il cervello in pappa, a quanto pare, e non torneranno mai più.
Vietare tutto, allora? Come tutte le cose complesse la risposta ovviamente è “dipende”. Una buona idea, pensiamo noi, sarebbe avere un’alternativa che sia valida, interessante e faccia bene. Come leggere. Perché i libri aiutano a vivere meglio la propria vita, soprattutto quando sono ben scelti (e qui da anni cerchiamo di aiutarvi, nel limite delle nostre capacità). È un modo per vincere la dipendenza da doom-scrolling. Dopotutto, come negli amori finiti, la miglior vendetta è essere felici ignorando l’ex. Ecco, siate felici leggendo buoni libri mentre ignorate i social. Cosa volere di più, oggi?
Qui abbiamo stilato una lista di proposte per farlo anche se non siete abituati a leggere, che completa quella che abbiamo lanciato un po’ di tempo fa con un twist: sono tutti libri italiani. La più bella lingua del mondo, dopotutto.
Qui trovate tutti gli articoli con i Migliori libri di Macity raccolti in un’unica pagina.
Invece di partire dai classici scolastici più impegnativi, Italo Calvino ci regala una favola filosofica meravigliosa, fresca e accessibile a qualsiasi età. È la storia di Cosimo Piovasco di Rondò che, a dodici anni, per protesta contro un piatto di lumache, decide di salire su un albero e di non scendere mai più per tutto il resto della sua vita.
Attraverso gli occhi di Cosimo scopriamo un modo nuovo di stare al mondo: rimanere distanti per capire meglio gli altri, vivere pienamente senza mai piegarsi alle convenzioni. Un romanzo ironico, poetico, scorrevole e capace di far innamorare della lettura al primo capitolo.
Dino Buzzati ha il potere ipnotico di raccontare l’attesa e il senso della vita come nessun altro. Il giovane tenente Giovanni Drogo viene destinato alla Fortezza Bastiani, un avamposto ai confini del regno che si affaccia su un deserto da cui si attende l’attacco di un nemico leggendario: i Tartari.
Giorno dopo giorno, l’attesa diventa una routine che inghiotte il tempo e le ambizioni. È un romanzo universale sulla paura di sprecare la propria esistenza e sull
Vincitore del Premio Strega nel 1963, questo capolavoro di Natalia Ginzburg non è una semplice autobiografia, ma il ritratto di una famiglia e di un’epoca attraverso le parole, i motti di spirito e i modi di dire ripetuti tra le mura domestiche.