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Unreal Engine 6: dall'IA alle skin di Fortnite universali, il futuro secondo Epic
Dopo l'annuncio a sorpresa di Rocket League su Unreal Engine 6, Epic Games vola a Chicago per illustrare la propria visione sul futuro del motore grafico multipiattaforma, e più in generale sul futuro dei videogiochi, al pubblico dello State of Unreal 2026.
Sul palco dell'evento statunitense è intervenuto Marcus Wassmer: il dirigente di Epic Games a capo del team di programmatori che sta dando forma a Unreal Engine 6 ha ripercorso velocemente la storia del motore grafico e la sua evoluzione da UE4 all'attuale Unreal Engine 5 per spiegare come "nei prossimi due anni, unificheremo i due principali filoni di sviluppo di Unreal Engine, vale a dire UE5 e Unreal Editor per Fortnite, in un unico prodotto: Unreal Engine 6".
L'esponente di Epic sottolinea inoltre come "UE6 continuerà a fare ciò che ci si aspetta da Unreal Engine: il rendering continuerà a migliorare. I tempi di elaborazione si ridurranno. I cicli di iterazione diventeranno più rapidi. Le capacità del motore grafico su dispositivi mobile saranno ancora maggiori. Ma UE6 non seguirà un percorso di sviluppo incrementale rispetto a UE5, perché ci sono tre aspetti dello sviluppo dei videogiochi che devono cambiare contemporaneamente".
Con Unreal Engine 6 faranno il loro debutto diverse novità che, a detta di Epic Games, contribuiranno a rivoluzionare lo sviluppo dei videogiochi nel futuro. La prima novità riguarda l'introduzione di Verse, un linguaggio di programmazione derivato da C++ che punta a dare maggiore flessibilità nello sviluppo, tanto nella realizzazione di progetti indipendenti quanto nella gestione di ambienti di lavoro con migliaia di collaboratori. Verranno inoltre aggiunte numerose funzionalità legate all'Intelligenza Artificiale, come la creazione di una pipeline di sviluppo integrata con gli strumenti IA di aziende come Anthropic (Claude) e Google (Gemini).
Non meno importante è poi la novità preannunciata da Epic per la gestione 'universale' dei contenuti aggiuntivi e delle microtransazioni dei videogiochi futuri: Unreal Engine 6 consentirà agli sviluppatori di trasferire facilmente le skin, i contenuti aggiuntivi e le microtransazioni da un gioco all'altro.
Il terzo e ultimo punto affrontato da Wassmer riguarda la visione delineata da Epic di un futuro con "economie interoperabili tra giochi, ecosistemi e motori, attraverso l'adozione di standard aperti che consentano agli sviluppatori di stringere collaborazioni su una scala molto più ampia rispetto al passato". Il futuro prospettato da Epic vede perciò le software house che adotteranno Unreal Engine 6 impegnate nella realizzazione di universi interattivi interconnessi, con skin e contenuti aggiuntivi trasferibili da un videogioco all'altro.
Nel caso di Fortnite, destinato anch'esso a girare su Unreal Engine 6, potremmo perciò assistere all'ingresso delle skin del battle royale dei record nelle sfide battle-car di Rocket League (e viceversa).
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