// TOM'S HARDWARE ITALIA — MONDO
Tempesta solare del 1972: fece esplodere decine di mine USA in Vietnam
Decine di mine navali statunitensi esplosero al largo del Vietnam del Nord senza che alcuna nave le avesse sfiorate. Il 4 agosto 1972, a innescarle fu una violenta perturbazione del campo magnetico terrestre, prodotta da una tempesta solare tanto intensa da ingannare i sensori installati negli ordigni della U.S. Navy.
La tempesta faceva parte di una sequenza di brillamenti e fenomeni estremi concentrata nei primi giorni di agosto. Una espulsione di massa coronale percorse la distanza tra il Sole e la Terra in circa 14,6 ore, un tempo eccezionalmente breve. Per intensità, l'intera serie di eventi è stata considerata paragonabile a un fenomeno di classe Carrington.
Gli effetti superarono ampiamente l'area del conflitto. In Nord America furono registrate anomalie alle reti elettriche, telefoniche e di comunicazione, mentre le aurore divennero visibili a latitudini molto più basse del normale. Erano manifestazioni diverse della stessa perturbazione: l'arrivo della massa coronale aveva prodotto una variazione rapida e marcata dell'ambiente magnetico terrestre.
Le mine statunitensi coinvolte nell'incidente erano progettate per rilevare le alterazioni magnetiche provocate dallo scafo metallico di un'imbarcazione. Il picco generato dalla tempesta riprodusse il tipo di segnale atteso dai dispositivi, attivandoli anche in assenza di bersagli. L'esplosione simultanea di decine di ordigni rese evidente che la causa non poteva essere ricondotta al normale traffico navale.
L'episodio mostrò un limite concreto dei sistemi basati su un solo parametro ambientale. Un sensore magnetico non poteva distinguere autonomamente tra la firma prodotta da una nave e una variazione naturale del campo terrestre di portata eccezionale. In questo caso, l'attività del Sole riuscì quindi a interferire direttamente con un sistema militare collocato sulla superficie del pianeta.
Dopo l'incidente, la U.S. Navy accelerò lo sviluppo di mine sostitutive capaci di combinare il rilevamento magnetico con quello delle onde sismiche. L'aggiunta di un secondo tipo di segnale serviva a ridurre il rischio che una nuova perturbazione geomagnetica potesse provocare altre detonazioni accidentali. Il caso dell'agosto 1972 rimane così un esempio documentato degli effetti che un evento estremo di space weather può produrre su infrastrutture civili, comunicazioni e apparati militari.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google