// PUNTO INFORMATICO — MONDO
QIDI Plus5: debutta oggi la nuova stampante 3D dal grande formato da 669 euro
QIDI lancia oggi la nuova QIDI Plus5, una stampante 3D chiusa di grande formato rivolta a maker, progettisti, piccoli laboratori e utenti che hanno bisogno di realizzare modelli voluminosi.
La nuova arrivata amplia la serie Plus e introduce aggiornamenti al volume di costruzione, alla struttura meccanica, alla gestione della temperatura e all’ecosistema software. Accanto al modello standard viene proposta anche la versione QIDI Plus5 Combo, con offerte di lancio disponibili fino al 31 agosto.
La novità più evidente riguarda lo spazio disponibile per la stampa. QIDI Plus5 offre un volume di costruzione pari a 320 × 320 × 300 millimetri, quasi il 18% in più rispetto alla Plus4.
L’aumento non comporta però un ingombro esterno maggiore. Le dimensioni complessive della macchina rimangono invariate, una caratteristica utile per chi vuole produrre oggetti più grandi senza dover riorganizzare la scrivania o il banco di lavoro.
Lo spazio aggiuntivo può essere sfruttato anche per collocare più componenti sul piano durante la stessa sessione. Questo rende la stampante adatta non solo ai modelli di grandi dimensioni, ma anche alla produzione di piccole serie o di progetti composti da diversi elementi.
Sotto la scocca, QIDI ha adottato un telaio rinforzato interamente in metallo. L’asse X utilizza guide lineari ad alta precisione, pensate per rendere più stabile il movimento della testa e limitare oscillazioni e vibrazioni durante le stampe veloci.
La trasmissione impiega una cinghia 1.5GT larga 9 millimetri, anziché una più comune soluzione 2GT da 6 millimetri. Il passo più fine e la maggiore larghezza servono a mantenere una maggiore regolarità nei cambi di direzione, nelle accelerazioni e negli arresti rapidi.
Per la calibrazione del piano è presente un sistema di livellamento automatico di nuova generazione. L’ugello entra direttamente in contatto con la superficie per effettuare le misurazioni, senza affidarsi a un sensore separato. In questo modo la rilevazione non dipende dal materiale del piano e dovrebbe offrire una regolazione più precisa del primo strato.
Un altro aggiornamento importante riguarda la camera riscaldata. Il sistema attivo di terza generazione può raggiungere una temperatura massima di 65 °C e utilizza un riscaldatore da 550 watt, con una potenza superiore del 37,5% rispetto a quella dichiarata per la Plus4.
Mantenere una temperatura uniforme all’interno della macchina è particolarmente utile quando si stampano oggetti di grandi dimensioni o si utilizzano filamenti che tendono a deformarsi durante il raffreddamento. Tra i materiali indicati da QIDI figurano PLA, ABS, policarbonato e ABS rinforzato con fibra di vetro.