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NVM Express aggiorna lo standard NVMe per cloud più sicuri
NVM Express ha aggiornato tutte le 11 specifiche che compongono l'ecosistema NVMe, introducendo supporto alla crittografia post-quantistica, virtualizzazione nativa degli SSD collegati localmente, controllo delle prestazioni e diagnostica energetica. L'intervento riguarda documenti chiave come NVMe 2.4 Base e NVMe-MI 2.2 e punta a rendere lo storage più sicuro e prevedibile nei cloud, nei data center enterprise, nei sistemi client e nelle infrastrutture destinate ai carichi di IA.
Sul fronte della sicurezza, le nuove specifiche aggiungono il supporto alla crittografia post-quantistica. Lo standard potrà quindi adottare algoritmi resistenti alle capacità di decifrazione attribuite ai futuri computer quantistici, compresi quelli approvati dal NIST. L'obiettivo è preparare in anticipo il livello di protezione dello storage, evitando che dati cifrati e conservati a lungo diventino vulnerabili quando queste macchine saranno sufficientemente mature.
Un'altra modifica centrale riguarda la virtualizzazione nativa degli SSD per le unità collegate localmente. La gestione degli ambienti virtualizzati potrà essere affrontata direttamente a livello NVMe, riducendo la necessità di ricorrere a emulazioni implementate dall'hypervisor. Per amministratori e progettisti dei data center significa poter costruire architetture meno dipendenti da configurazioni specifiche del livello software.
Il risultato atteso è una maggiore mobilità delle macchine virtuali, senza dover riconfigurare lo storage a ogni spostamento. Questa evoluzione si inserisce nel più ampio confronto su come ripensare la virtualizzazione nell'era dell'IA, dove la riduzione dei livelli di emulazione può semplificare la gestione di infrastrutture sempre più dense e costose.
Le specifiche introducono inoltre il rate limiting applicato agli SSD. Gli operatori potranno imporre limiti alle operazioni di input e output al secondo, le cosiddette IOPS, e alla larghezza di banda disponibile. Questi vincoli permettono di definire livelli di servizio prevedibili, impedendo a un singolo carico di saturare l'unità e stabilizzando la qualità del servizio negli ambienti condivisi.
La parte dedicata all'affidabilità comprende il monitoraggio della tensione, pensato per rilevare anomalie di alimentazione prima che producano cali prestazionali o guasti. NVM Express ha incluso questa funzione tra gli avanzamenti legati alla sostenibilità, insieme a una procedura semplificata che consente all'host di riportare un sottosistema NVMe alle impostazioni di fabbrica durante il recupero e la diagnostica.
Gli aggiornamenti di NVMe 2.4 Base e delle altre specifiche sono stati presentati durante un evento di settore a Santa Clara. Il consorzio intende offrire agli ingegneri strumenti più efficaci per sfruttare SSD dal costo crescente, sottoposti ai carichi intensivi di applicazioni cloud, enterprise e IA. La combinazione di protezione post-quantistica, prestazioni controllabili e diagnostica hardware prepara così una base comune per la prossima generazione di infrastrutture di storage.
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