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Quando un videogioco fa la storia: i system-seller che hanno cambiato il destino delle console!
In più di cinquant'anni di storia, i videogiochi si sono evoluti in mille salse. Dall'essere un esperimento geek delle università statunitensi sono diventati dei veri e propri colossi nel complesso scacchiere del capitalismo. E così, innumerevoli aziende sono nate e si sono adeguate a questo nuovo medium.
E ovviamente è nata una concorrenza alle volte spietata fra l'azienda X e l'azienda Y. La console war si basa essenzialmente e storicamente su questo: preferire un ecosistema piuttosto che un altro e passando da quelle che sono le esclusive di quella console. Ma quali sono i cosiddetti "system-seller" più importanti della storia? Quei videogiochi che hanno permesso alle compagnie di vendere decine di milioni di console.
Partiamo da lui, il padre degli fps moderni: Halo. Il primo capitolo della saga, uscito su Xbox, fece da trampolino di lancio della console Microsoft. Un'esclusiva di alto livello, in un mercato che aveva voglia di esperienza shooter in prima persona. Il gioco vendette benissimo, con un milione di copie piazzate in pochi mesi dalla uscita della nuova console Microsoft. Un altro dato incredibile riguarda le vendite di Xbox insieme ad Halo. Nei primi due mesi di messa in commercio, lo scatolone nero di Redmond venne venduto insieme al titolo Bungie in oltre il 50% delle unità. Clamoroso.
Voliamo ora nel 2017, anno nel quale Nintendo decise di rilanciare il suo marchio nel mercato delle console con un device ibrido destinato a vendere tantissimo. Gran parte del successo di Switch, uscita proprio in quell'anno, fu l'esclusiva Nintendo di The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Un capolavoro immortale anche grazie ai suoi numeri sbalorditivi. Per comprendere la portata di questo successo basta analizzare i dati di vendita negli Stati Uniti a marzo 2017. In quel mese, la compagnia vendette 906.000 Switch, e ben 927.000 Zelda BotW.
Infine, il caso più emblematico nella storia dei system-seller riguarda, ovviamente, le origini dell'idraulico baffuto di Nintendo. Super Mario Bros. usciva nel 1985 per Nintendo Entertainment System, in un contesto particolarissimo. Negli USA il mercato era in profonda crisi dopo il flop del videogioco di E.T. ad opera di Atari. C'era voglia di riscatto, e molti guardarono immediatamente nella direzione del platform Nintendo, un gioco con una qualità spaventosa per l'epoca, divertentissimo e che permetteva di giocare in multiplayer. Il risultato? 40 milioni di copie vendute sul solo NES, numero che lo ha reso, fino all'arrivo di Wii Sports, il videogioco più venduto di tutti i tempi. Era moralmente impossibile comprare un NES senza Super Mario.