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Qualcomm vorrebbe comprare Tenstorrent, ma il prezzo è enorme
Qualcomm starebbe valutando l'acquisizione di Tenstorrent, la società di chip AI guidata da Jim Keller. La trattativa, secondo le indiscrezioni riportate, potrebbe valutare l'azienda tra 8 e 10 miliardi di dollari. Non c'è ancora un accordo definitivo, ma una cifra simile la collocherebbe tra le operazioni più pesanti nella storia di Qualcomm.
Tenstorrent non è una startup qualunque nel panorama degli acceleratori. L'azienda lavora su chip AI basati su architettura RISC-V e su proprietà intellettuale CPU per data center, due aree che interessano direttamente chi vuole costruire piattaforme complete per l'elaborazione AI. Il nome di Keller aggiunge peso industriale: il progettista ha attraversato AMD, Apple, Tesla e Intel, lasciando tracce importanti in più generazioni di processori.
Per Qualcomm l'operazione avrebbe una lettura più ampia rispetto alla semplice acquisizione di prodotti pronti. L'azienda ha già una roadmap AI propria, con acceleratori data center AI200 e AI250 basati su NPU Hexagon personalizzate. Tenstorrent potrebbe quindi servire a rafforzare talento, IP e capacità di progettazione, più che a sostituire immediatamente una linea di chip esistente.
Il nodo RISC-V è forse la parte più interessante. Qualcomm ha già mostrato interesse per architetture alternative ad Arm in più segmenti, e Tenstorrent lavora proprio su un terreno dove flessibilità ISA, accelerazione AI e CPU specializzate possono convergere. Se l'operazione andasse in porto, Qualcomm avrebbe un modo più diretto per presidiare un ecosistema che molti vendor guardano come possibile leva di indipendenza tecnologica.
La valutazione resta impegnativa. Una forchetta da 8 a 10 miliardi di dollari impone aspettative alte su integrazione, roadmap e ritorno industriale. Nel settore dei semiconduttori, però, i prezzi non riflettono soltanto ricavi attuali: contano il team, i brevetti, le relazioni con i clienti e la possibilità di accorciare anni di sviluppo interno.
La partita si inserisce nel momento in cui l'AI spinge anche attori storicamente mobile verso server, edge e infrastrutture ibride. Qualcomm deve difendere il proprio ruolo nei dispositivi, ma anche dimostrare di poter essere presente nei carichi AI più remunerativi. Tenstorrent, se davvero acquisita, diventerebbe un tassello per rendere quella ambizione più credibile.