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Kitesurf, il browser che fa vedere Internet agli agenti AI
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Anche gli agenti di intelligenza artificiale hanno bisogno di vedere Internet. Ma non hanno bisogno di farlo come noi. Cloudflare ha creato Kitesurf, un browser pensato esclusivamente per le macchine, capace di leggere pagine, compilare moduli ed eseguire operazioni sul web eliminando tutto ciò che serve alla navigazione umana e che, per un agente AI, rappresenta soltanto un peso.
Kitesurf (qui i dettagli) aiuta gli sviluppatori a creare software automatizzati in grado di navigare sul web e compilare moduli senza dover realizzare browser personalizzati da zero.
Browser quali Google Chrome utilizzano una grande quantità di memoria per mostrare i temi, gestire le schede aperte ed eseguire le estensioni. Kitesurf elimina tutti questi elementi visivi perché le macchine non ne hanno bisogno. Kitesurf al contrario, si concentra unicamente sulla gestione dei costi dei token e sul miglioramento delle prestazioni complessive per i programmi di intelligenza artificiale. Eliminando il fardello extra, sfrutta da tre a sette volte meno memoria e potenza di calcolo rispetto ai browser standard.
Gli sviluppatori possono acquisire screenshot o estrarre testo con molte meno risorse. Un team di Cloudflare ha realizzato l progetto in sole dodici settimane e attualmente è disponibile gratuitamente in versione beta tramite la piattaforma Browser Run.
L’intero sistema funziona sulla rete serverless proprietaria dell’azienda, nota come Workers. Supporta strumenti comuni come Puppeteer e Playwright, il che significa che gli sviluppatori possono effettuare il passaggio facilmente senza dover riscrivere tutto il proprio codice.
Se da un lato rende le operazioni più veloci ed economiche, dall’altro lo strumento deve affrontare sfide di sicurezza differenti: poiché invia testo grezzo direttamente ai vari programmi informatici, deve rimanere in massima allerta per attacchi di prompt injection nascosti presenti su siti web dannosi.
Cloudflare afferma che il browser visualizza correttamente pagine come TodoMVC (applicazione di benchmarking delle prestazioni utilizzata per confrontare i framework JavaScript), nonché Wikipedia, Hacker News, il blog di Cloudflare e gran parte della dashboard di amministrazione dell’azienda.
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