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Aspettando Il nucleare del futuro il fotovoltaico oggi può salvarci da estati sempre più calde
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Per anni eolico e fotovoltaico sono stati accusati di dipendere dal meteo. Il sole scompare ogni sera, il vento cambia intensità e in inverno la produzione solare europea diminuisce. Sono osservazioni corrette, spesso utilizzate però come se le altre fonti energetiche funzionassero in una bolla estranea al clima.
L’estate 2026 sta mostrando con particolare evidenza quanto questa rappresentazione sia incompleta.
Il 29 luglio EDF ha fermato il reattore 2 della centrale nucleare francese di Golfech a causa delle condizioni climatiche e dei limiti imposti alla temperatura dell’acqua restituita alla Garonna. Le regole ambientali prevedono infatti limitazioni quando la temperatura media giornaliera del fiume a valle della centrale raggiunge i 28 °C. Nello stesso periodo EDF ha dovuto adattare la produzione della centrale di Saint-Alban, sul Rodano, sempre per rispettare i limiti termici degli scarichi e proteggere l’ecosistema fluviale.
EDF: adattamento della produzione della centrale nucleare di Golfech per le condizioni climatiche
Qualche settimana prima, in Svizzera, entrambi i reattori della centrale di Beznau erano stati ridotti al 50% della potenza dopo che la temperatura dell’Aare aveva raggiunto i 25 °C.
Axpo: riduzione della potenza della centrale nucleare di Beznau
In Romania la situazione è stata ancora più evidente. Nuclearelectrica ha annunciato il 27 luglio lo spegnimento preventivo dell’unità 1 della centrale di Cernavodă a partire dalla mattina del 28 luglio per il livello eccezionalmente basso del Danubio, conseguenza della forte siccità. Il livello del fiume era diventato incompatibile con i margini operativi richiesti per il funzionamento sicuro dell’impianto.
Nuclearelectrica: comunicazione del 27 luglio 2026 sulla centrale di Cernavodă
Non si trattava di incidenti ai reattori. Il problema era esterno alle centrali: la disponibilità di una quantità sufficiente di acqua, a una temperatura abbastanza bassa da poter essere utilizzata per il raffreddamento senza aggravare ulteriormente le condizioni dei fiumi.