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Apple fa scorta di OLED per evitare i rincari
Da quattro a sei settimane: Apple avrebbe aumentato del 50% il periodo di giacenza dei pannelli OLED destinati agli iPhone. La modifica sarebbe stata introdotta nel secondo trimestre del 2026, con ordini più consistenti per assicurarsi i volumi necessari e limitare l'impatto dell'aumento dei costi. La nuova politica di inventario è stata descritta da ETNews sulla base di fonti dell'industria sudcoreana dei display.
L'accumulo anticipato non sarebbe legato a una promozione commerciale. Apple starebbe cercando di stabilizzare le spese in una fase segnata dal rincaro delle memorie e delle materie prime, una pressione che si sta trasferendo anche sugli altri componenti. Estendere la copertura delle scorte offre all'azienda un margine temporale maggiore nelle trattative e riduce il rischio di dover acquistare pannelli in condizioni meno favorevoli.
La scelta risulta particolare anche per il momento in cui sarebbe stata applicata. Il secondo trimestre rappresenta tradizionalmente una fase meno intensa per la filiera Apple, prima del ciclo dei nuovi iPhone normalmente lanciati a settembre. Nel 2026, invece, l'azienda avrebbe mantenuto acquisti consistenti grazie alla domanda ancora solida per iPhone 17 e alla nuova gestione delle scorte.
I dati di Counterpoint Research forniscono un ulteriore elemento di contesto: nel secondo trimestre le spedizioni globali di smartphone Apple sarebbero cresciute del 13% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo andamento avrebbe sostenuto gli ordini anche in una fase dell'anno solitamente caratterizzata da volumi più contenuti.
L'incremento degli acquisti avrebbe favorito soprattutto Samsung Display e LG Display, i principali fornitori di pannelli OLED per gli iPhone. BOE continuerebbe invece a coprire una quota inferiore delle forniture. La strategia, secondo una fonte dell'industria dei display, potrebbe diventare strutturale e proseguire con iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max.
Il rapporto riguarda in modo specifico la politica di inventario dei pannelli OLED. Non stabilisce il prezzo dei prossimi iPhone né quantifica eventuali aumenti dei singoli componenti: il nuovo elemento è l'estensione della giacenza a sei settimane, usata per proteggere i volumi e contenere l'esposizione alle oscillazioni dei costi lungo la filiera.
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