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Dark Souls 3 riceve il path tracing, il salto visivo è enorme
Dark Souls 3 riceverà un sistema d'illuminazione completamente rinnovato grazie a una mod che introduce il path tracing. Il progetto è firmato da Ganaboy, che nei giorni scorsi ha pubblicato due video ancora in lavorazione: le sequenze mostrano l'Alta Muraglia di Lothric e il Santuario del Legame del Fuoco trasformati da luci indirette, ombre e riflessi calcolati in maniera più completa.
La modifica arriverà attraverso una nuova versione di DS Lighting Engine, lo stesso progetto utilizzato in precedenza per integrare un'illuminazione path traced in Dark Souls 2. Non è stata ancora annunciata una data di pubblicazione, quindi le immagini diffuse rappresentano uno stato intermedio dello sviluppo e non la qualità definitiva. Alcune sequenze, per esempio, risultano ancora eccessivamente scure.
Il confronto con Elden Ring evidenzia la differenza tra le due soluzioni. Il titolo più recente di FromSoftware implementa il ray tracing soltanto per l'occlusione ambientale e le ombre, mentre la mod di Dark Souls 3 punta a una ricostruzione più estesa dell'illuminazione. Il risultato valorizza superfici, architetture e sorgenti luminose con una profondità che l'implementazione ufficiale non riesce sempre a raggiungere.
Il salto visivo avrà però un costo computazionale significativo. Ganaboy ha spiegato che la geometria di Dark Souls 3 è circa dieci volte più complessa rispetto a quella del secondo capitolo. I requisiti dovrebbero comunque rimanere simili a quelli del precedente DS Lighting Engine e tutte le schede già compatibili resteranno supportate, comprese le RTX serie 20 e 30.
L'uso di NVIDIA DLSS sarà sostanzialmente necessario per raggiungere prestazioni accettabili. Chi eseguiva la mod di Dark Souls 2 con il profilo Qualità potrebbe dover selezionare la modalità Bilanciata nel terzo episodio. Il carico non sorprende: esperimenti con un'illuminazione così estesa possono diventare severissimi, come mostra il recente NukeMark capace di mettere in ginocchio persino la RTX 5090.
Il path tracing calcola un numero più ampio di interazioni della luce rispetto alle implementazioni ibride comunemente adottate nei videogiochi. Su un titolo caratterizzato da ambienti gotici, grandi superfici in pietra e sorgenti luminose molto localizzate, questa tecnica può modificare sensibilmente la percezione degli spazi senza sostituire modelli, texture o animazioni originali.
Resta una trasformazione realizzata dalla comunità e non un aggiornamento ufficiale di FromSoftware. I video dimostrano però quanto la direzione artistica del gioco possa beneficiare di un sistema d'illuminazione moderno. Prima della distribuzione serviranno ulteriori interventi sul bilanciamento delle scene più buie, oltre a verifiche sulle prestazioni delle diverse GPU supportate.
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