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Pixel 11 Pro è il più fragile di tutti: non supera 180 cadute
Il Google Pixel 11 Pro ha superato 180 cadute senza difetti nei test dichiarati per il registro europeo EPREL, fermandosi alla classe B di resistenza. Pixel 11 e Pixel 11 Pro XL hanno raggiunto invece la classe A con 270 cadute. I dati, forniti da Google Commerce Limited, accompagnano il debutto ufficiale della famiglia Pixel 11, presentata il 12 agosto 2026.
La differenza tra le classificazioni dipende dalle soglie previste dal protocollo europeo. Per gli smartphone non pieghevoli, la classe A richiede almeno 270 cadute senza perdita di funzionalità, mentre la classe B comprende risultati da 180 a 269 cadute. Il Pixel 11 Pro si trova quindi esattamente sul limite minimo della seconda fascia, con 90 cadute in meno rispetto agli altri due modelli tradizionali della gamma.
La scheda EPREL assegna al Pixel 11 Pro anche la classe B per efficienza energetica e riparabilità. La batteria nominale è da 4.707 mAh, mentre l'autonomia standardizzata raggiunge 47 ore e 36 minuti. Il Google Pixel 11 abbina la resistenza di classe A a una batteria più capiente, da 4.840 mAh, e a un'autonomia dichiarata di 48 ore e 50 minuti.
Il Google Pixel 11 Pro XL registra il dato più alto della famiglia per capacità e durata: integra una batteria da 5.000 mAh e arriva a 50 ore e 10 minuti nel test standardizzato. Anche questo modello supera 270 cadute e ottiene la classe A per la durabilità, mantenendo le classi B condivise dalla gamma per efficienza energetica e riparabilità.
Per il Google Pixel 11 Pro Fold si applica una procedura distinta, con prove eseguite sia da chiuso sia completamente aperto. Il pieghevole ottiene la classe A prevista per la sua categoria dopo aver superato 210 cadute da chiuso e 45 da aperto. La sua batteria è da 4.658 mAh, con un'autonomia standardizzata di 45 ore e 5 minuti, la più bassa tra i quattro dispositivi.
Tutta la famiglia risulta in classe energetica B e di riparabilità B. Google Commerce Limited dichiara inoltre batterie capaci di conservare almeno l'80% della capacità iniziale dopo 1.000 cicli. Come chiarisce la documentazione europea sull'etichetta di smartphone e tablet, EPREL raccoglie anche autonomia, resistenza alle cadute, riparabilità e protezione da polvere e acqua. Il dato sulla durata per ciclo deriva da una prova standardizzata: è utile per confrontare dispositivi sottoposti allo stesso protocollo, non rappresenta una previsione esatta dell'autonomia nell'uso personale.
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