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DPVR porta la VR nelle aziende con un visore pensato per lavorare
DPVR ha definito prezzi e tempistiche di lancio del DPVR P1 Max, visore VR standalone progettato per installazioni aziendali. Presentato inizialmente lo scorso anno, il dispositivo è entrato nella fase finale della produzione: da novembre saranno accettati ordini campione e richieste per unità di test, necessarie alle aziende per verificare compatibilità e progetti pilota. La disponibilità commerciale generale seguirà questa prima fase.
Il cuore del visore è la piattaforma Snapdragon XR2 di Qualcomm, scelta per gestire applicazioni immersive senza richiedere un PC collegato. Il processore supporta la decodifica video 8K, una caratteristica destinata soprattutto alla riproduzione fluida di contenuti ad alta definizione impiegati nella formazione tecnica, nelle simulazioni, nell'apprendimento digitale e nelle esperienze multimediali professionali.
Il display offre una risoluzione complessiva di 3664 × 1920 pixel. DPVR indica l'istruzione, la sanità, l'addestramento industriale, le esposizioni e l'intrattenimento basato sulla posizione tra gli scenari previsti. In questi contesti la leggibilità di testi, strumenti virtuali e interfacce può incidere direttamente sull'efficacia dell'esperienza, soprattutto durante procedure guidate o simulazioni complesse.
Le installazioni con molti dispositivi richiedono componenti capaci di sostenere turni prolungati e carichi ripetuti. La specializzazione dell'hardware professionale, visibile anche nei nuovi chip AI destinati ad Azure, assume nel P1 Max una forma diversa ma segue la stessa esigenza operativa. DPVR ha adottato un sistema di raffreddamento attivo con struttura a doppia apertura, dichiarando un miglioramento dell'efficienza termica fino al 50% rispetto ai progetti precedenti.
Per le postazioni che devono funzionare senza interruzioni è disponibile un ingresso superiore per alimentazione DC esterna. Il visore può inoltre essere abbinato a cavi rinforzati con guaina in acciaio, pensati per resistere all'utilizzo frequente in sale VR, fiere e centri di addestramento. Sono soluzioni meno rilevanti per l'uso domestico, ma determinanti quando decine di unità vengono indossate, ricaricate e movimentate ogni giorno.
DPVR descrive il P1 Max come una piattaforma adattabile, non come un semplice visore consumer. Un'interfaccia di espansione USB Type-C consentirà di integrare moduli aggiuntivi, compreso un accessorio dedicato all'eye tracking previsto in futuro. Il produttore propone anche servizi OEM per personalizzare il dispositivo in funzione delle procedure, dei contenuti e dei requisiti operativi del cliente.
Il prezzo indicato è di 549 dollari per la versione standard e di 799 dollari per la configurazione con tracciamento oculare. Gli ordini iniziali passeranno direttamente dal team commerciale di DPVR o dai distributori autorizzati. La fase pilota servirà alle organizzazioni per validare software e accessori prima delle spedizioni su scala più ampia, delle quali non è stata ancora comunicata una data precisa.
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