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Come scegliere un tagliaerba smart MOVA
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Come si distinguono i diversi modelli MOVA sul mercato in base a capacità di mappatura, taglio e dimensioni del giardino
Scegliere un robot tagliaerba non significa soltanto guardare quanti metri quadrati può coprire. Nei modelli più recenti il vero spartiacque è il modo in cui il robot capisce il giardino: come crea la mappa, come riconosce bordi e ostacoli, quanto è preciso vicino a muri e siepi, come si comporta nei passaggi stretti e quanto margine offre nella regolazione del taglio.
Nel catalogo MOVA oggi convivono tre famiglie principali: i MOVA 600 e 1000, che rappresentano la prima generazione evoluta basata su LiDAR 3D; la serie ViAX, pensata per giardini più piccoli e per chi vuole una soluzione senza filo perimetrale più accessibile; e la serie LiDAX Ultra, che combina LiDAR 3D, visione artificiale e funzioni più avanzate per giardini medi e grandi.
MOVA presenta inoltre anche una linea LiDAX Ultra AWD, più specialistica, con trazione integrale, doppio disco da 40 cm e UltraTrim 2.0, pensata per terreni più difficili.
Nei robot tagliaerba senza filo perimetrale la mappatura è la parte più importante. Nei modelli tradizionali il confine del prato viene definito con un cavo interrato o fissato al terreno; nei robot più recenti, invece, il limite viene costruito tramite sensori, algoritmi e app.
LiDAR è l’acronimo di Light Detection and Ranging. In pratica il robot usa un sensore laser per leggere lo spazio intorno a sé e costruire una rappresentazione tridimensionale dell’ambiente. Sui MOVA 600 e 1000 questa tecnologia prende il nome di UltraView e permette al robot di creare mappe 3D, orientarsi anche con segnale debole o assente e lavorare in condizioni di luce non ideali. MOVA indica per questi modelli una visuale a 360° x 59°, una distanza di rilevamento fino a 30 metri e precisione al centimetro.
AI Vision indica invece l’uso di telecamere e intelligenza artificiale. In questo caso il robot non si limita a “vedere” una forma nello spazio, ma prova a interpretarla: prato, bordo, passaggio, oggetto, persona, animale domestico. Sulla serie ViAX, MOVA usa il sistema UltraEyes, che nei modelli ViAX 250 lavora con doppia fotocamera HDR e AI, mentre nel ViAX 500 integra anche un LiDAR a 360°.
La soluzione più completa è la combinazione LiDAR + AI Vision. È quella adottata dalla serie LiDAX Ultra, dove UltraView 2.0 unisce LiDAR 3D a 360° e fotocamera RGB HDR 1080p, con mappatura automatica assistita dall’intelligenza artificiale, visualizzazione 2D/3D e riconoscimento di oltre 300 tipi di ostacoli.
La famiglia MOVA 600 / 1000 è la più semplice da capire: due modelli, pensati rispettivamente per prati fino a 600 e 1000 metri quadrati, con mappatura LiDAR 3D, niente filo perimetrale, gestione multizona e percorso di taglio a U. È la scelta più lineare per chi vuole un robot già evoluto, ma non ha bisogno delle funzioni più recenti basate su telecamera AI.