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Google Pixel Watch 5 analizza pressione e la resistenza all’insulina con la suite Health Guardian
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In occasione del lancio del nuovo Pixel Watch 5, Google ha svelato Health Guardian, una suite di strumenti progettata per spingere il monitoraggio della salute sui dispositivi indossabili ben oltre i consueti parametri.
Oltre alle metriche standard già presenti sulla maggior parte degli smartwatch, la nuova piattaforma del colosso di Mountain View promette di analizzare i trend della pressione sanguigna, rilevare le emergenze respiratorie e, soprattutto, tracciare i trend della resistenza all’insulina o insulino-resistenza.
Il tracciamento della pressione è una funzione sempre più diffusa nei dispositivi di fascia alta, ma spesso accompagnata da dubbi sulla precisione. A differenza di altre soluzioni attualmente sul mercato, come quella di Huawei che deriva dai classici misuratori di pressione da polso con camere d’aria o come quella di Samsung che richiede calibrazioni periodiche con uno sfigmomanometro tradizionale, l’approccio di Google si basa sull’aggregazione dei dati relativi al battito e ai modelli di movimento.
Processando queste informazioni tramite un algoritmo proprietario, lo smartwatch fornisce un singolo valore sintetico il primo giorno di ogni mese. Un’intelligenza artificiale integrata analizza poi l’andamento nel tempo, offrendo consigli su misura per spronare l’utente a migliorare il proprio stile di vita.
Parallelamente, Google ha introdotto una funzione opzionale pensata per gestire le emergenze respiratorie legate a cali critici di saturazione dell’ossigeno, richiamando la tecnologia di rilevamento dell’assenza di battito già vista sugli ultimi Pixel Watch. Qualora i livelli di ossigeno scendano a soglie pericolose, lo smartwatch è in grado di allertare automaticamente i soccorsi e i contatti d’emergenza.
L’algoritmo di intelligenza artificiale incrocia frequenza cardiaca, movimenti e altitudine, integrando appositi filtri di sicurezza per evitare falsi allarmi causati da semplici colpi di sonno o apnee notturne. Nel momento in cui il sistema individua una potenziale anomalia, tenta prima di svegliare l’utente con una vibrazione e una notifica a schermo intero. In assenza di reazione, viene attivato un segnale acustico insieme a un conto alla rovescia di 30 secondi, al termine del quale parte la chiamata di soccorso.
L’elemento più innovativo dell’intero pacchetto resta comunque il monitoraggio dell’insulina resistenza direttamente dal polso. Health Guardian opera come un sistema di allarme preventivo per la salute metabolica, tracciando passivamente l’efficienza energetica del corpo. Il sistema analizza il ritmo cardiaco, la qualità del sonno e l’attività fisica attraverso un modello AI, restituendo all’utente un punteggio mensile affiancato da suggerimenti pratici.
Il monitoraggio non invasivo della glicemia rappresenta da oltre un decennio il vero “sacro graal” per il settore degli indossabili, una sfida ambiziosa legata a enormi benefici per la salute pubblica a cui lavorava la stessa Apple fin dai tempi di Steve Jobs.
Per raggiungere questo obiettivo, Google ha condotto lo studio chiamato WEAR-ME in collaborazione con Quest Diagnostics, raccogliendo dai dispositivi Fitbit e Pixel Watch dati su frequenza cardiaca a riposo, passi e sonno, poi incrociati con gli esami del sangue dei partecipanti. Questa imponente mole di informazioni ha alimentato una rete neurale capace di individuare una correlazione diretta tra i parametri rilevati dal wearable e i valori ematici.