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L’Italia al 2º posto per velocità di download su Internet fisso
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Con una velocità media di download di 266,6 Mbps, l’Italia si piazza subito dietro il Belgio (277 Mbps) nel periodo compreso tra gennaio e maggio 2026, secondo i dati nPerf.
Questa classifica, che include 20 paesi e territori con un PIL pro capite simile a quello del Belgio (tra 28.000 e 112.000 dollari), evidenzia differenze significative: un file di 5 GB viene scaricato quindi 30 secondi più velocemente in Belgio rispetto all’Italia, ma 1 minuto e 20 secondi più velocemente rispetto alla Germania (167,8 Mbps).
Nei primi cinque mesi del 2026, l’Italia registra una velocità media di download di 266,6 Mbps sulle connessioni Internet fisse, posizionandosi al 2º posto tra i paesi analizzati. Supera così l’Irlanda (236,1 Mbps) di 30 Mbps, un divario che consente di scaricare un film in 4K da 25 GB circa 2 minuti più velocemente. Al contrario, la Svezia (224,1 Mbps), 5ª in classifica, registra un ritardo di 42 Mbpsrispetto all’Italia – una differenza che si traduce in 1 minuto e 40 secondi in più per lo stesso download.
Più in generale, l’Italia supera 18 dei 20 paesi del campione, incluse economie come il Danimarca (220 Mbps), il Regno Unito (219,5 Mbps) e la Germania (167,8 Mbps), dove la velocità media rimane quasi 100 Mbps inferiore. Queste differenze incidono direttamente sull’uso quotidiano: in Germania, un aggiornamento software da 10 GB richiederebbe 1 minuto e 30 secondi in più rispetto all’Italia, mentre in Estonia (127,6 Mbps), ultima del gruppo, il ritardo arriverebbe a 3 minuti.
La classifica evidenzia una relativa omogeneità delle velocità tra i paesi con PIL pro capite simile. Il divario tra il Belgio (277 Mbps), in testa, e l’Estonia (127,6 Mbps), fanalino di coda, raggiunge 149,4 Mbps – vale a dire un tempo di download di un videogioco da 50 GB allungato di 12 minuti tra i due estremi. L’Italia, con 266,6 Mbps, si posiziona quindi a meno del 5% dal leader, superando al contempo la media dei 20 paesi (stabilita a 195 Mbps) del 36%.
Questi dati sottolineano che gli usi ad alta intensità di banda – come lo streaming in 8K, i backup su cloud o le videoconferenze multiutente – rimangono fluidi nella maggior parte di questi paesi. In Italia, una famiglia connessa può trasmettere simultaneamente 10 flussi video in 4K senza saturazione, mentre questo numero scende a 7 in Germania o a 5 in Estonia, sempre secondo i calcoli basati sulle velocità medie osservate.
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