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Destiny 2, il futuro del gioco sarà determinato dai dati degli utenti più che da Sony
Nell'ultimo periodo si è parlato molto del destino incerto di Destiny 2, con voci di corridoio che sottolineavano tensioni interne e presunti attriti tra Sony e Bungie.
Tuttavia, secondo nuove indiscrezioni emerse da fonti vicine allo studio e riportate da Paul Tassi di Forbes, la realtà sarebbe decisamente meno drammatica e molto più concreta: a guidare le decisioni sono i numeri, non le rivalità.
Contrariamente a quanto ipotizzato da alcuni rumor, non ci sarebbe alcune guerra tra Sony e Bungie né tantomeno una punizione nei confronti dello sviluppatore. La situazione attuale dello sparatutto live service sarebbe invece il risultato diretto di performance economiche deludenti e di una forte svalutazione degli asset dello studio.
Ridurre il valore degli asset significa rendere più complicato l'accesso a finanziamenti futuri, soprattutto per progetti ambiziosi o nuovi contenuti. In parole povere, meno fiducia da parte degli investitori si traduce in meno margine di manovra per sviluppare espansione o nuovi giochi.
Il risultato? Destiny 2 continuerà a esistere, ma in una sorta di "limbo operativo", con server attivi e supporto minimo, ma niente nuove espansioni di rilievo all'orizzonti. Una fase di stallo che riflette perfettamente il momento delicato vissuto da Bungie.
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