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Migliori password manager (agosto 2026)
Quella delle password sicure è una questione aperta da anni, ma il problema non è solo scegliere una combinazione difficile da indovinare. Nella pratica quotidiana molti utenti riutilizzano la stessa password su più servizi, la salvano in un file di testo, la appuntano in agenda o si affidano al browser senza sapere quali limiti abbia quella soluzione. Il risultato è semplice: basta una violazione di un sito o una mail di phishing ben costruita per mettere a rischio più account insieme.
Un password manager serve proprio a cambiare questo approccio. Genera password lunghe e uniche, le conserva in una cassaforte cifrata e le inserisce quando serve, così non dovete ricordare decine di credenziali diverse. In più, i servizi più completi archiviano anche passkey, codici 2FA, note sicure, carte di pagamento e documenti riservati. La scelta giusta, però, non è uguale per tutti: chi vuole semplicità e sincronizzazione immediata può trovarsi bene con soluzioni come NordPass o Dashlane, chi compila spesso moduli complessi può valutare RoboForm, mentre chi preferisce trasparenza, open source o controllo locale può guardare a Bitwarden e KeePass.
Il cuore di ogni password manager è il vault, una cassaforte digitale protetta da crittografia e sbloccata tramite una master password, un accesso biometrico o altri metodi configurati dall'utente. La master password resta l'unica credenziale da memorizzare davvero e va scelta con molta attenzione: se il servizio adotta un modello zero-knowledge, il fornitore non può leggere il contenuto del vault e, in molti casi, non può nemmeno recuperarlo al posto vostro. Per questo è importante affiancare al gestore un metodo sicuro per conservare la chiave principale e i codici di recupero.
Nel 2026 la valutazione passa anche da un altro punto: le passkey. Queste credenziali usano una coppia di chiavi crittografiche e sono legate al servizio corretto, quindi resistono al phishing meglio di password e codici digitati manualmente. Possono essere sincronizzate dal credential manager oppure restare associate a un dispositivo: prima di sceglierne uno conviene verificare su quali sistemi salva e usa le passkey, come le recupera e quanto è semplice trasferirle. I password manager moderni non sono quindi strumenti superati, ma diventano sempre più spesso dei credential manager: raccolgono password, passkey e dati sensibili in un unico spazio, mantenendo sincronizzazione, autofill e controlli di sicurezza. Se volete approfondire il tema in modo più ampio, abbiamo spiegato anche come gestire le password tra passkey, MFA e controllo delle credenziali compromesse.
Subito sotto trovate la selezione dei password manager consigliati; più avanti, invece, analizziamo i criteri pratici per capire quale soluzione si adatta meglio al vostro modo di usare PC, smartphone, browser e account online.
Il miglior password manager gratuito, potente e disponibile per qualsiasi piattaforma
Piano gratuito generoso con sync illimitata su tutti i dispositivi, Open source e verificabile pubblicamente, massima trasparenza, Disponibile su tutte le piattaforme principali e browser, Piano Premium a un prezzo molto competitivo (~10 €/anno)
Interfaccia utente meno raffinata rispetto a competitor come 1Password, L'autocompletamento può risultare meno fluido su alcune app mobile, Alcune funzioni avanzate (es. report di sicurezza) richiedono il piano a pagamento, Il self-hosting richiede competenze tecniche
Bitwarden è uno dei password manager più apprezzati del panorama attuale, soprattutto da chi tiene alla trasparenza e alla sicurezza. Essendo completamente open source, il suo codice è pubblicamente verificabile da chiunque, il che rappresenta una garanzia concreta contro backdoor o vulnerabilità nascoste. È disponibile su tutte le principali piattaf