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Recensione Razer Hammerhead V3 HyperSpeed: costano meno e migliorano in tutto
Le Razer Hammerhead HyperSpeed ci avevano convinto già nel 2023, e a distanza di due anni Razer torna sul mercato con un salto generazionale netto: le Hammerhead V3 HyperSpeed. Il nome non è casuale: il "V3" fa riferimento alla terza generazione della tecnologia HyperSpeed, il protocollo wireless a 2,4 GHz pensato per il gaming a bassa latenza che caratterizza da sempre questa linea di prodotti.
E guardando la scheda tecnica e poi il costo finale, viene naturale chiedersi dove sia il trucco. Rispetto al modello precedente sembra essere migliorato praticamente tutto, dal Bluetooth alla certificazione di resistenza, passando per l'ANC e l'autonomia complessiva, eppure il prezzo di listino risulta persino più basso. La buona notizia, dopo settimane di utilizzo quotidiano, è che un trucco vero e proprio non c'è, se non qualche compromesso tutto sommato accettabile. Vediamo insieme perché.
Aprendo la confezione delle Hammerhead V3 HyperSpeed si trova tutto l'essenziale, senza fronzoli: gli auricolari, la custodia di ricarica, un cavo USB-C in tessuto per la ricarica, un piccolo adattatore USB-C/USB-A, e una bustina con due coppie di gommini di ricambio in silicone, taglia small e large, oltre a quelli già montati di fabbrica.
Il vero dettaglio progettuale da sottolineare riguarda però il ricevitore HyperSpeed: non è un dongle a parte da custodire separatamente, ma è integrato direttamente nella custodia, sempre protetto e pronto all'uso. Questo permette due modalità d'uso complementari: si può collegare la custodia stessa via USB-C alla propria postazione, giocando e ricaricando contemporaneamente, oppure estrarre il piccolo ricevitore USB-C e collegarlo separatamente al dispositivo che si preferisce, per la massima flessibilità in mobilità. È proprio questa scelta progettuale a determinare le dimensioni della custodia, leggermente più generose rispetto alla variante X della gamma o alle versioni degli anni scorsi.
Il cavo di ricarica, va detto, è volutamente corto, appena 42 centimetri: una scelta coerente con la filosofia "sempre collegata" della custodia quando usata come ricevitore fisso, piuttosto che per il trasporto quotidiano.
Le Hammerhead V3 HyperSpeed sono auricolari dalle dimensioni generose. Il peso non è tra i più contenuti: 5,6 grammi per auricolare, un valore in linea con alcuni modelli anche non da gaming, anche se esistono comunque auricolari ancora più leggeri. Il problema semmai è la dimensione fisica: sono un po' grandini, e anche i gommini in taglia M montati di default risultano piuttosto ampi. Per fortuna in confezione ci sono anche le taglie small, che tornano utili proprio per questo motivo.
Dopo un paio d'ore di utilizzo continuato, un minimo di fastidio si inizia a percepire, ma va detto che l'ANC migliorato ripaga ampiamente lo sforzo, isolando alla perfezione dall'ambiente circostante.
Sul fronte estetico, il modello in prova è in colorazione nero lucido, una scelta che convince fino a un certo punto: trattandosi di auricolari maneggiati di continuo, la finitura lucida tende inevitabilmente a mostrare impronte e segni d'uso.
Esiste anche una variante bianca dedicata a PlayStation. Qui arriva il primo, piccolo compromesso rispetto al passato: i loghi Razer sui fianchi sono ora stampati anziché illuminati, quindi niente più LED RGB sugli auricolari. Un dettaglio che in realtà pesa poco nella pratica, dato che i LED non si vedono comunque una volta indossati, e la filosofia di questi auricolari resta quella di un utilizzo casalingo, dove le luci hanno ben poco senso. Resta però il fatto che, culturalmente, il gaming viene spesso associato proprio all'illuminazione RGB, e la sua assenza si nota.
La custodia è invece più grande rispetto ai modelli precedenti, conseguenza diretta dello slot interno che ospita il dongle HyperSpeed. È realizzata in nero opaco, una finitura che sarebbe stata gradita anche sugli auricolari stessi. Sulla parte frontale si trova inoltre una striscia LED, che segnala lo st