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Violentata a Milano 'c'è un video del momento dell'abuso'
La luce del display di un telefonino che la stava riprendendo. Quello di un ragazzo in via Tocqueville che non aveva capito che quella che stava vedendo era una violenza sessuale. E' stata forse la luce di quel display a dare la forza di divincolarsi dal suo aggressore a una studentessa di 19 anni che la sera fra il 15 e il 16 agosto aveva deciso di passare la serata con un amica all'Hollywood, discoteca di corso Como a Milano, dove era stato organizzato un summer party, e si era poi trovata verso le cinque nel retro del locale a cercare aiuto per sfuggire all'uomo. Lo aveva incontrato nella discoteca. Le immagini delle telecamere li mostrano mentre chiacchierano, ballano e bevono nel privé. Poi lui l'aveva indotta a uscire e, prendendola per un braccio l'aveva portata in un angolo buio, dietro il locale dove aveva abusato di lei.
Alla paura per la violenza - ha spiegato la ragazza agli investigatori - si è aggiunta quella che quel video potesse circolare on line. Soccorsa, è stata portata alla clinica Mangiagalli dove non le hanno riscontrato ferite o lividi, segno, perlomeno che non è stata picchiata. I frame girati dal ragazzo, se trovati, potrebbero essere utili ai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano che con il pm Silvia Peru stanno conducendo le indagini su quell'uomo di circa 40 anni, ben vestito, apparentemente nordafricano (in prima battuta la ragazza aveva parlato di un uomo dell'Est europeo) e sulla dinamica dell'aggressione della notte di Ferragosto. Gli investigatori hanno sufficienti immagini per l'identificazione, grazie alle riprese dalle telecamere del locale e delle vie vicine. Quando la ragazza si è liberata, ha chiesto aiuto a un passante: "Sono stata violentata", e l'uomo ha chiamato i soccorsi e i carabinieri che ora lo stanno cercando. Chi invece è già stato identificato e si trova ai domiciliari, accusato di violenza sessuale, è un uomo di 26 anni, di origini straniere ma cittadino italiano, considerato l'autore di una aggressione a una giovane lo scorso due agosto a Milano.
Secondo quanto hanno ricostruito gli agenti della Sezione Specializzata della Squadra Mobile della Questura di Milano l'uomo al pomeriggio aveva seguito una ragazza fuori dalla fermata della metro Romolo mentre lei si dirigeva a casa al pomeriggio. In viale Liguria l'aveva presa alle spalle molestandola mentre lei cercava di divincolarsi. Entrambi sono caduti a terra e le molestie sono proseguite fino a quando le urla della giovane lo hanno convinto a lasciar perdere. A questo punto se ne è andato attraverso il parco Segantini e poi prendendo un bus della linea 47. La vittima, aiutata da un'altra donna, ha chiamato il numero di emergenza e sul posto sono arrivati gli agenti delle volanti. Dall'esame delle telecamere della metro e del bus 47 è stato possibile identificare il 26enne e il 14 agosto sono scattati per lui i domiciliari.