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ChatGPT for Teens è ufficiale: cos'è e come funziona la versione per under 18
OpenAI ha annunciato ChatGPT for Teens, un'esperienza separata e dedicata agli utenti identificati come under 18. Non si tratta di un semplice ChatGPT con qualche filtro in più: l'obiettivo dichiarato è aiutare i ragazzi a usare l'AI in modo consapevole, sviluppando il pensiero critico invece di accettare ogni risposta come oro colato. Il tema è urgente: solo il 16% dei dirigenti scolastici americani dichiara che tutti i propri studenti ricevono una formazione tecnica sull'AI, eppure la stragrande maggioranza di quei ragazzi la usa già ogni giorno.
Il cuore dell'esperienza è la Modalità Studio (Study Mode), che usa domande guida e un supporto passo dopo passo per aiutare i ragazzi a capire davvero gli argomenti. Ci sono anche promemoria intelligenti che riconoscono quando un adolescente sta cercando una scorciatoia per completare un compito, reindirizzandolo verso un percorso guidato. A completare il quadro, quiz e visualizzazioni didattiche per esercitarsi e verificare le proprie conoscenze.
C'è poi la funzione Ore di Studio (Study Hours): i ragazzi o i genitori possono scegliere fasce orarie in cui la Modalità Studio è attivata come impostazione predefinita, per trasformare le buone abitudini in una routine.
Lato sicurezza, OpenAI ha integrato protezioni specifiche per fascia d'età nelle aree a maggior rischio: autolesionismo, disturbi alimentari, violenza e contenuti esplicitamente sessuali o cruenti.
Degna di nota è anche la scelta di rafforzare le protezioni contro la dipendenza emotiva: ChatGPT for Teens non potrà suggerire di provare sentimenti personali nei confronti dell'utente, né lasciar intendere di essere cosciente o di provare emozioni. Ci sono anche promemoria per pause frequenti e le Ore di Silenzio (Quiet Hours) per definire confini chiari nell'utilizzo.
I genitori che hanno collegato il proprio account a quello di un adolescente possono ricevere avvisi di sicurezza in situazioni ad alto rischio. Nelle prossime settimane arriveranno ulteriori notifiche.
Come ha dichiarato la dottoressa Allison Mishkin, responsabile dello sviluppo infantile di OpenAI: "Il nostro obiettivo non è semplicemente aiutare più studenti a usare l'AI, ma aiutarli a fare domande migliori, a pensare in modo critico alle risposte che ricevono e a usare questi strumenti in modo responsabile.
In parallelo al lancio, OpenAI ha annunciato una partnership con CodeAI per colmare il divario tra chi usa l'AI e chi la capisce davvero. Le iniziative previste includono:
Tutte queste iniziative sono al momento pensate per il mercato americano, e non è chiaro se e quando arriveranno in Europa o in Italia.
Karim Meghji, CEO di CodeAI, è diretto: "Ogni studente dovrebbe sapere come funziona davvero l'AI, essere in grado di metterla in discussione, individuarne gli errori e sapere quando smettere di fidarsi.