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PS6 uscirà in ritardo per la crisi delle memorie? Potrebbe non essere una buona idea
L'attuale crisi delle memorie e il conseguente aumento dei costi di produzione (già aggravato da altri fattori) minacciano di allontanare il lancio di PlayStation 6. Eppure, stando a quanto sostenuto dall'insider Kepler_L2, Sony non avrebbe alcun motivo a posticipare la commercializzazione di PS6.
L'analisi di Kepler_L2 parte da un assunto piuttosto semplice: è impossibile prevedere come si evolverà la crisi che ha investito l'intero settore tecnologico, con i prezzi alle stelle per la RAM e gli SSD (e non solo), di conseguenza non avrebbe senso per Sony rimandare il lancio di PlayStation 6 nella speranza che le condizioni di mercato, e con essi i costi di approvvigionamento e produzione, tornino ai livelli pre-crisi delle memorie.
La 'gola profonda' di AMD, a tal proposito, si dice perfettamente d'accordo con un utente di Redit che sottolinea come "ritardare l'uscita delle console nextgen quando sono praticamente pronte a livello hardware e ingegneristico non avrebbe alcun senso. Aziende come Sony hanno già stipulato contratti con TSMC per la produzione dei chip APU, e presumibilmente anche con i produttori di memorie GDDR7, senza contare i costi sostenuti in ricerca e sviluppo che saranno ormai nell'ordine delle centinaia di milioni di euro".
In ragione dell'incertezza che domina il settore, quindi, per Sony sarebbe controproducente rinviare PS6 nella speranza che la crisi attuale si risolva nei prossimi 12-24 mesi, e forse anche oltre, come suggerisce il post citato da Kepler_L2 in cui si sottolinea come "le vendite di PS5 stanno rallentando e non c'è alcuna garanzia che i prezzi delle memorie scendano da qui al 2030. Lanciare PS6 nel 2027 significherebbe assicurarsi comunque diversi milioni di console vendute entro il 2030, quando il prezzo delle memorie (si spera) scenderà al punto da permettere a Sony di abbassare il prezzo di PS6 e guadagnare ulteriori quote di mercato. Lanciare PlayStation 6 più tardi, invece, sarebbe un enorme azzardo per Sony, perché nessuno è in grado di prevedere quanto durerà l'attuale crisi delle memorie. Paradossalmente, da qui al 2030 i prezzi potrebbero salire ulteriormente".
Anche Microsoft, come Sony, sta valutando attentamente le strategie da attuare per la prossima generazione di console Xbox: gli ultimi indizi condivisi dalla casa di Redmond, d'altronde, suggeriscono che il lancio di Xbox Project Helix dovrebbe avvenire a fine 2027.
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