// ANSA ESTERI — MONDO
Giappone, le esportazioni crescono a livelli record in luglio +23,2%
Le esportazioni giapponesi
raggiungono livelli record in
luglio, confermando la tenuta della domanda globale e il
crescente peso delle vendite estere nel sostenere un'economia
frenata dalla debolezza dei consumi interni. Secondo i dati del
ministero delle Finanze, in luglio il valore totale dell'export
è salito del 23,2% su base annua, superando le previsioni degli
analisti, e rispetto al +19,3% di giugno. Si tratta della quinta
accelerazione mensile consecutiva e del ritmo di crescita più
sostenuto da ottobre 2022. A trainare il risultato sono state
soprattutto le apparecchiature per semiconduttori, il cui valore
è balzato del 49,1%, sospinto dal boom della domanda legata
all'intelligenza artificiale. Le spedizioni verso la Cina, primo
partner commerciale di Tokyo, sono cresciute del 25,8%, quelle
verso gli Stati Uniti del 22%. Le importazioni sono aumentate
del 27,8%, il rialzo più marcato da novembre 2022, anch'esso
superiore alle attese, determinando un deficit commerciale di
634,5 miliardi di yen (3,44 miliardi di euro), leggermente
inferiore al passivo previsto di 680 miliardi. A pesare è stato
in particolare il rincaro del petrolio, quello più costoso dagli
Stati Uniti, con le importazioni di greggio in crescita
dell'87,8% per effetto delle tensioni in Medio Oriente, che nei
mesi scorsi hanno interessato lo Stretto di Hormuz. Secondo i
dati dell'Agenzia internazionale dell'energia, il Giappone copre
oltre l'87% del proprio fabbisogno energetico con l'estero.
Giappone, le esportazioni crescono a livelli record in luglio +23,2%
TOKYO,
20 agosto 2026, 03:29
Veloci, dettagliate, verificate. Nella tua casella mail.
Certificazione ISO 9001 I “processi di Produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica” ANSA sono certificati in alla normativa internazionale UNI ENI ISO 9001:2015.
Certificazione UNI PdR 125:2022 Misure per garantire la parità di genere nel contesto lavorativo relativo alla produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica.