// SMARTWORLD — MONDO
Recensione Remarkable Paper Pure: è davvero il blocco note più "puro"
reMarkable ha convinto un sacco di persone che un dispositivo che fa una cosa sola poteva valere più di uno che ne fa mille. Il reMarkable 2 era un foglio digitale da usare per scrivere, annotare e leggere, senza notifiche, senza app, senza distrazioni. Il problema è che da allora il modello è rimasto invariato mentre il resto del mercato si è evoluto. Con il Paper Pure, reMarkable aggiorna finalmente la gamma entry-level con hardware migliore, un profilo più compatto e un prezzo che finalmente giustifica la proposta. Il risultato è uno dei taccuini digitali più riusciti mai prodotti dall'azienda norvegese.
La prima cosa che si nota prendendo in mano il Paper Pure è il peso: 360 grammi distribuiti su un corpo da 228,1 x 187,1 x 6 mm. È circa 44 grammi più leggero del reMarkable 2, il che può sembrare un dettaglio ma si percepisce chiaramente durante sessioni di scrittura o lettura prolungate: nessuna tensione al polso, nessuno sforzo per tenerlo in mano. Per confronto, un iPad Air da 11 pollici pesa 462 grammi: il Paper Pure è di un'altra categoria sotto questo aspetto.
Rispetto al reMarkable 2, il dispositivo è anche leggermente più corto di circa 2,5 cm, con bordi più arrotondati che lo rendono più piacevole da impugnare e da trasportare. Il bordo sinistro è volutamente più spesso per offrire una presa naturale con la mano senza tocchi involontari sul display.
La scocca è in plastica anziché in alluminio come sul reMarkable 2 e sul Paper Pro. Questa è la scelta che ha permesso di ridurre il peso, e nella pratica non trasmette una sensazione economica: il materiale è caldo al tatto invece che freddo come il metallo, e c'è qualcosa di paradossalmente più invitante in questo.
Il frame interno è in magnesio riciclato per garantire rigidità senza appesantire. La qualità costruttiva è alta, senza scricchiolii né flessioni.
Sul retro si notano le viti Torx a vista: è una scelta deliberata in risposta alle normative UE sulla riparabilità dei dispositivi elettronici. Anche il Marker è ora pensato per essere riparato in caso di guasto.
Il Marker incluso nella versione base è la versione attiva già presente sui modelli Paper Pro: si ricarica magneticamente quando lo si agancia al lato destro del dispositivo, ha una punta con resistenza calibrata che simula la carta, e grazie al collegamento attivo contribuisce a mantenere la latenza a 21 ms. Chi vuole la gomma fisica sull'altro capo può optare per il bundle che include il Marker Plus e la Sleeve Folio.
La custodia Sleeve è un semplice custodia di trasporto con magneti interni che tengono il coperchio chiuso e fanno risvegliare il dispositivo quando lo si estrae. Non è una custodia che integra uno stand, ma serve solo a proteggerlo durante il trasporto.
Il pannello è una versione personalizzata dell'E Ink Carta 1300, la stessa tecnologia presente sul Paper Pro ma in versione monocromatica. Il risultato in termini di contrasto e bianchi è in realtà superiore al Paper Pro a colori, perché il monocromatico permette neri più profondi e un fondo più luminoso. La risoluzione è di 1872 x 1404 pixel con densità di 226 PPI nel formato 4:3 da 10,3 pollici: la resa del testo è nitida e riposante per gli occhi, sia in lettura che in scrittura.
La mancanza del colore è un compromesso reale ma più contenuto di quanto si possa pensare. Per le annotazioni a mano libera, per la lettura di PDF e per la presa di appunti quotidiana, il bianco e nero è del tutto sufficiente. L'unica area dove si sente la rinuncia è quella delle sottolineature, che risultano meno visibili rispetto a quanto si otterrebbe con evidenziatori colorati: chi annota molto con colori diversi per organizzare le proprie note dovrà adattarsi a lavorare con tratti di diverso spessore o stile.