// TOM'S HARDWARE ITALIA — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Grok controlla un robot tagliaerba a 80 km di distanza
Una dimostrazione realizzata nei giorni scorsi da Sawyer Merritt ha mostrato che Grok, l'assistente sviluppato da xAI, può impartire comandi a un robot tagliaerba collocato a circa 80 chilometri di distanza. Il test porta il chatbot fuori dalla sola conversazione testuale, trasformandolo in un'interfaccia capace di coordinare dispositivi fisici attraverso istruzioni espresse nel linguaggio comune.
La configurazione descritta avrebbe richiesto circa due minuti. Una volta completato il collegamento, Merritt ha chiesto a Grok di avviare il taglio dell'erba: il robot ha risposto dopo appena tre secondi. Un comando successivo lo ha fatto rientrare nella stazione di ricarica, confermando che l'interazione non era limitata all'accensione iniziale. Entrambe le operazioni sono state impartite attraverso la funzione @Bot.
Il funzionamento sembra basarsi su un ponte tra le richieste formulate dall'utente e le API dei dispositivi. Grok interpreta l'intenzione, la converte nell'azione prevista dal sistema collegato e restituisce una conferma. Non sono stati indicati il modello del tagliaerba, il protocollo domotico impiegato o le modalità di autenticazione, dettagli indispensabili per valutare compatibilità e possibilità di replicare la configurazione.
Il tema dell'interoperabilità era emerso anche con la Matter Service API pensata per unire i servizi della smart home, ma nella prova con Grok non è stato specificato l'impiego di Matter. L'aspetto distintivo è la possibilità di sostituire applicazioni dedicate, menu e automazioni manuali con una singola interfaccia conversazionale collegata ai servizi già disponibili.
È una dimostrazione concreta del modello di IA agentica: il software non si limita a fornire informazioni, ma esegue un'azione su un sistema esterno. Un simile livello di accesso richiede però controlli rigorosi su autorizzazioni, identità dell'utente, registrazione dei comandi e possibilità di revoca. Un errore nell'interpretazione di una richiesta ha conseguenze diverse quando coinvolge una macchina reale anziché una risposta sullo schermo.
Per l'ecosistema Tesla si apre inoltre uno scenario ancora ipotetico. L'app del costruttore permette già di gestire a distanza climatizzazione, ricarica e serrature; un livello conversazionale comune potrebbe riunire in futuro i comandi dell'abitazione e quelli dell'automobile. Non è stata annunciata un'integrazione ufficiale di Grok con queste funzioni, quindi il collegamento resta una possibile evoluzione tecnica e non una caratteristica disponibile.
Merritt ha anticipato l'intenzione di collegare anche un robot aspirapolvere, ma questo progetto successivo non dimostra ancora una compatibilità universale con i prodotti IoT. Il test documenta comunque un controllo remoto rapido, con configurazione breve e latenza contenuta. La vera prova arriverà con dispositivi di marche diverse, permessi granulari e procedure capaci di impedire comandi accidentali o accessi non autorizzati.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google