// ANSA CRONACA — CRONACA
Pietro è il figlio del terremoto'. Simbolo della rinascita, ha 8 anni
Frequenta la scuola elementare ad Amatrice ed è il simbolo della rinascita del suo paese. Pietro, otto anni, è il primo bambino del paese nato dopo il terremoto del 2016 e sua madre Amalia Casini, che durante il sisma ha perso diversi familiari, non ha mai pensato di lasciare la città. Anzi. "Il nostro futuro è qui - dice convinta nonostante le difficoltà per una ricostruzione infinita e le tante false ripartenze della città - A noi sopravvissuti è stata data una seconda possibilità". Il 24 agosto di dieci anni fa Amalia, oggi cinquantenne, era riuscita a scampare ai crolli ma in poche ore ha preso coscienza del dramma personale: tra le macerie del terremoto sono morti suo fratello, sua cognata, la nipote diciottenne e i suoceri. "La nostra casa, doveva vivevamo con mio marito e la mia prima figlia di nove anni, per fortuna era antisismica. Dopo le scosse - ricorda - cercai di raggiungere la famiglia di mio fratello ma il centro storico dove lui abitava era bloccato e non potevo attraversare il corso, così mi precipitai dai miei suoceri. Quando arrivai era rimasto solo il tetto. Mi aggiravo disperata tra i resti di quella casa che non c'era più, li chiamavo cercando di capire dove fossero le camere ma non avevo risposte". Poi i giorni vissuti da sfollati. "Con la famiglia abbiamo vissuto in macchina e in una roulotte, fino a quando ci chiamarono per il riconoscimento dei nostri familiari, le stesse persone che avevo cercato invano nei primi minuti dopo le scosse". La vita continuava nonostante tutto: Amalia portava sua figlia a scuola e mangiavano insieme al marito nei campi attrezzati con le tende per gli sfollati. Dopo un anno lei ha aperto una lavanderia, la stessa che sua sorella aveva deciso di aprire prima che crollasse tutto con il terremoto. Restava il desiderio di aver un secondo figlio. "Anche se i medici mi dicevano che non avrei più potuto averne, in quel periodo ho concepito Pietro, nato nel 2018: ricordo che, mentre partorivo in ospedale a Rieti, in sala parto avevo di fronte a me la foto gigante del panorama di Amatrice prima del sisma. Per tutta la comunità quella nascita, fino ad allora creduta impossibile, fu considerata un miracolo e da subito per tutti i miei concittadini Pietro è stato il simbolo di una nuova vita possibile nella nostra terra, anche dopo il terremoto. Ne sono fiera anche perché a molti questa vicenda ha dato la forza di andare avanti". Ma in paese non tutti hanno reagito allo stesso modo alla catastrofe di dieci anni fa. "Credo che il terremoto abbia tirato fuori di noi ciò che credevamo impensabile: c'è chi è riuscito a rimboccarsi le maniche e andare avanti, ma anche chi è rimasto fermo a quella notte e adesso ha il terrore di rientrare nelle case ricostruite". Il paese è ancora un enorme cantiere, ma Amalia è sicura: "io, mio marito, mia figlia e mio figlio Pietro non lasceremo mai Amatrice". E ammette: "vorrei soltanto avere presto una nuova normalità, magari tornare a mettere le scarpe con il tacco e non camminare nella polvere".
Pietro è il figlio del terremoto'. Simbolo della rinascita, ha 8 anni
ROMA,
20 agosto 2026, 18:05
Veloci, dettagliate, verificate. Nella tua casella mail.
Certificazione ISO 9001 I “processi di Produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica” ANSA sono certificati in alla normativa internazionale UNI ENI ISO 9001:2015.
Certificazione UNI PdR 125:2022 Misure per garantire la parità di genere nel contesto lavorativo relativo alla produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica.