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YouTube starebbe offrendo milioni ai creator per contenuti esclusivi
YouTube starebbe offrendo compensi nell'ordine dei milioni di dollari ad alcuni dei suoi creator più importanti, chiedendo in cambio che determinati video restino esclusivi sulla piattaforma per un periodo prestabilito. L'obiettivo sarebbe contrastare l'espansione di Netflix nei programmi e nei talenti cresciuti sul web, un terreno sul quale il servizio di streaming ha già iniziato a investire.
L'indiscrezione pubblicata da Bloomberg News, sulla base delle informazioni fornite da persone a conoscenza delle trattative, descrive un pacchetto economico articolato. YouTube potrebbe finanziare direttamente programmi ad alto budget oppure assegnare ai creator una quota di grandi collaborazioni pubblicitarie concluse con i brand. Gli incentivi andrebbero quindi oltre il normale sistema di monetizzazione legato alle visualizzazioni e alla pubblicità distribuita sui video.
Le discussioni sarebbero in fase avanzata con diversi partner, ma al momento della notizia nessun contratto risultava ancora finalizzato. Non sono stati comunicati i nomi dei creator coinvolti, la durata richiesta per le esclusive o le cifre previste per i singoli accordi. Anche il perimetro dei contenuti vincolati resterebbe da definire: le trattative riguarderebbero specifiche produzioni, anziché l'intera attività dei rispettivi canali.
La strategia risponderebbe alle recenti mosse di Netflix, che ha già portato sul proprio servizio creator e format affermatisi su YouTube. Tra i nomi coinvolti figurano Ms. Rachel, Mark Rober, Nick DiGiovanni e Alan Chikin Chow. In alcuni casi, Netflix avrebbe consentito la pubblicazione contemporanea sulle due piattaforme, lasciando quindi ai creator la possibilità di mantenere il proprio pubblico originario.
Un esempio di questa convivenza è Hot Ones. Nel 2026 Netflix ha lanciato Hot Ones: Extra Heat con Sean Evans, mentre la serie principale continua a pubblicare nuovi episodi su YouTube. Gli accordi discussi da Google sembrerebbero puntare a condizioni più restrittive per alcune produzioni, almeno durante la finestra temporale coperta dall'eventuale esclusiva.
Le trattative riguardano la strategia internazionale di YouTube, piattaforma globale controllata da Google, e non risultano limitate a un singolo Paese. Restano però sconosciuti i partner vicini alla firma e i tempi entro i quali gli accordi potrebbero essere conclusi. Fino alla formalizzazione dei contratti, i pagamenti milionari e le relative condizioni rimangono parte di negoziati riferiti da persone informate.
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